Napoli, due punti ‘buttati’. Non basta il guizzo di McTominay
Gli azzurri falliscono una grande occasione in superiorità numerica per oltre un’ora di gara dopo l’espulsione di Delaney al 35′ del primo tempo. La sblocca lo scozzese sugli sviluppi di un corner, ma Larsson pareggia ribadendo in rete sul rigore parato da Milinkovic-Savic.
Il Napoli fallisce una grande occasione per ipotecare l’accesso ai playoff di Champions. In superiorità numerica per l’espulsione di Delaney e
in vantaggio grazie alla quarta rete in Champions di McTominay, gli azzurri si fanno raggiungere dal Copenaghen e non interrompono un’astinenza da successi in trasferta in Champions che dura da 819 giorni (blitz sul campo dell’Union Berlino con gol di Raspadori). D’accordo le tante assenze e le rotazioni di fatto azzerate, ma la formazione di Conte ha in mano i tre punti e se li fa portare via complice una distrazione difensiva di Buongiorno (che regala il rigore trasformato da Larsson) e più in generale un black out dopo aver sfiorato il raddoppio. Adesso per Di Lorenzo e compagni sarà necessario battere mercoledì 28 il Chelsea al Maradona: per il momento sono dentro alle prime 24, ma serve un’impresa contro i Blues. Il brutto risultato del Parken Stadium, con tanto di due punti “buttati”, va dimenticato.
GRANDE MCT
Di fronte allo sguardo dell’ex capitano Marek Hamsik, Conte prova a mascherare le tante assenze con Gutierrez esterno destro in un 3-4-2-1 che ha Spinazzola sull’out opposto più Vergara ed Elmas alle spalle dell’ex Hujlund. Neestrup si affida un 4-4-2 con linee molto compatto che lascia il possesso e l’iniziativa agli avversari, sperando di colpire in contropiede con i lanci lunghi per Cornelius e Dadason. Il Napoli inizia
spingendo a sinistra con Elmas e Spinazzola, ma il primo tiro, lanciato da Vergara, arriva grazie a Hojlund che si accentra e conclude alto sopra la traversa. Ancora più pericoloso Vergara che servito da McTominay, dopo una bella manovra che nasce con un cambio campo sulla sinistra per Elmas, arriva al tiro: il pallone esce di pochissimo. Il numero 26 si dispera, ma gli azzurri continuano a controllare la gara. Un cross pericoloso di Di Lorenzo fa venire i brividi a Kotarski anche se la difesa del Copenaghen si salva. Il pressing dei padroni di casa perde di intensità con il passare dei minuti e, anche se Lobotka e McTominay faticano a dare ritmo, il pallone ce lo hanno quasi sempre gli ospiti. Il castello dei danesi regge fino a quando l’esperto Delaney non commette una stupidaggine e interviene in scivolata con il piede alto, colpendo sul ginocchio Lobotka: per Peljto è giallo, ma dopo la revisione al Var, il colore del cartellino cambia in rosso. La superiorità numerica dà una mano al Napoli che passa quattro minuti dopo l’espulsione del centrocampista danese e l’ingresso in campo di Hatzidiakos al posto di Dadason. Sul corner battuto da Elmas, McTominay stacca tra Cornelius e Suzuki e infila in rete. Conte esulta in panchina e lo spicchio di Parken Stadium colorato di azzurro alza la voce. Il Copenaghen, che ora utilizza il 5-3-1 (o 3-5-1 in fase di possesso), è ancora più schiacciato e Cornelius isolato in avanti: il Napoli così controlla fino all’intervallo.
Beffa
La ripresa inizia con il Napoli ancora in controllo e con Hojlund che va vicino al raddoppio: sul filtrante di Lobotka, il velo di Vergara
consente all’attaccante di andare alla conclusione, ma il suo tiro è deviato in angolo da Hatzidiakos. Il Copenaghen sembra alle corde e invece, scampato il pericolo, i padroni di casa alzano la pressione e sono più coraggiosi, soprattutto sulla corsia di destra. Così su un calcio d’angolo, Gabriel Pereira fa da sponda per Madsen che di testa, da due passi, viene fermato dalla parata di Milinkovic. E’ un campanello d’allarme che Conte non sottovaluta e, con l’obiettivo di blindare la corsia di sinistra, dalla panchina entrano Olivera e Lang al posto di Vergara e di Spinazzola (che esce zoppicando); Neestrup risponde con Larson e Clem per Achouri e Cornelius. Le sostituzioni non bastano per dare la scossa al Napoli che, dopo un’occasione creata da Lang, subisce il pareggio: su un filtrante di Larsson, Elyounoussi viene ingenuamente abbattuto da Buongiorno. Dal dischetto Larsson fa centro sul tap in, dopo che Milinkovic respinge la prima conclusione. Conte getta nella mischia Ambrosino al posto di Gutierrez per un finale con il 4-2-4: Elmas e Lang esterni d’attacco, con Hojlund e Ambrosino punte; poi con Lucca al fianco di Hojlund e Ambrosino a destra. Il Napoli si riversa in avanti, ma Kotarski è bravo sia su Hojlund sia soprattutto su Olivera, servito da un cross di Di Lorenzo “spizzato” da Lucca. L’ex Udinese si divora poi il 2-1 su cross di Lang e per il Napoli la beffa si materializza. Fonte: Gazzetta
