Vergara-Napoli, una storia d’amore che nasce nelle giovanili
Il centrocampista del Napoli, Antonio Vergara, finalmente sta trovando spazio nelle gerarchie di Conte, complici anche le tante assenze per infortuni. Ma la storia d’amore fra il giovane azzurro ed il club partenopeo nasce nelle giovanili. Il Mattino scrive: “Una storia d’amore, quella tra Antonio, entrato da bambino nel settore giovanile azzurro, e il Napoli. Il tatuaggio è recente, fatto dopo la trasferta a Riad conclusa con la conquista della Supercoppa e la medaglia messa orgogliosamente al collo. Si leggono alcuni versi nella foto pubblicata sui social: «Ah… si putesse dicere chello c’ ‘o core dice/ quanto sarria felice si t’ ‘o sapesse dì! E si putisse sentere chello c’ ‘o core sente, dicisse: ‘Eternamente voglio restà cu te!’». Con tanto di cuore azzurro sul profilo Instagram del 23enne calciatore. L’azzurro, che si è fatto apprezzare nella partita contro il Sassuolo e tornerà certamente utile nel corso di questa stagione, ha scelto solo la parte della poesia che parla di esprimere ciò che il cuore sente. Non c’è la parola “addio”. La promessa di non trattenere più la propria gioia, la propria passione, la propria appartenenza al Napoli. Come il poeta che si ferma perché il cuore non sa scrivere, Vergara ha vissuto momenti di sofferenza, ma adesso è tutto alle spalle. E la partita di sabato ha rappresentato il più bel regalo di compleanno che potesse ricevere, così come ha avuto un particolare significato la sostituzione con un altro napoletano, Mazzocchi, il ragazzo di Barra che ha giocato nella squadra del quarto scudetto. Lui, Vergara e Ambrosino hanno un rito scaramantico prepartita, raccontato da Antonio con il sorriso nel post gara ai microfoni di Dazn, quando ha ricevuto i complimenti di un emozionato Ciro Ferrara, che ha rivissuto la sua gioia per il debutto al San Paolo nella primavera di 41 anni fa. «Antonio…». Quell’urlo dallo studio era l’abbraccio del capitano”.
