Napoli e il rischio dell’oblio

0

Alla metà di gennaio il Napoli si ritrova in una situazione che in pochi si sarebbero, forse, immaginati all’inizio dell’anno: la possibilità di veder conclusa con largo anticipo la stagione, almeno negli obiettivi che erano stati fissati dopo la prosperosa campagna acquisti, e doversi forzatamente abituare a lottare per obiettivi minimi. Inserire quindi la stagione 2025/2026 nell’elenco di quelle da dimenticare, da gettare nell’oblio.

Factory della Comunicazione

Come alle idi di marzo si era conclusa la vita di uno storico condottiero (lui si) e imperatore come Giulio Cesare, cosi alle idi di gennaio di duemila anni dopo si sono interrotte le nostre ”mire espansioniste”, prima ancora di nascere ,e la nostra facoltà di comandare, in una blasfema quanto mai veritiera metafora storica.

Lo scenario è il seguente:

In campionato il Napoli si trova a -6 dall’Inter capolista, schiacciasassi con le piccole, meno con le grandi. Ciò significa che immaginare uno stop è molto difficile, vista la qualità del campionato, e in tutti i casi eventuali passi falsi andrebbero sfruttati. Certo, adesso arrivano le coppe, la stanchezza, la fatica e la distrazione, ma la squadra di Chivu  sembra motivata a vendicarsi. Fatto sta che Conte e Co. potrebbero ritrovarsi a guardare chi arriva da dietro (vedi Roma e Juve) per bloccare un fondamentale piazzamento Champions.

Questo ci permette di passare all’altra parte dello scenario: la qualificazione in Champions. Il Napoli si trova in una delle peggiori situazioni possibili: non il calendario, ne le avversarie ( il Copenaghen non è squadra di livello, e il Chealsea ha ritrovato la sua tendenza ad essere un ”carrozzone”, dopo l’esonero di Maresca), ma bensì non avere in mano il proprio destino. Stando a una particolare combinazione, potrebbero non bastare due vittorie su due e la qualificazione ai playoff svanirebbe in maniera fallimentare. Ma la colpa non risiederebbe in queste due partite finali, ma bensì nelle precedenti sei. Davvero il Napoli non è tra le prime 24 squadre di questa Champions League?

E infine la Coppa Italia, unica possibilità di risollevare la stagione almeno moralmente. Il Napoli aspetta una tra Como e Fiorentina ai quarti. In un contesto dove altri obbiettivi potrebbero essere svaniti, la coppa e la possibilità di vincere un altro trofeo potrebbero rappresentare l’appiglio per giudicare positivamente una stagione complessa.

Insomma siamo passati dal voler bissare il tricolore, imporci in Europa, a doverci guardare alle spalle e sperare. Come Giulio Cesare, siamo stati traditi da chi non te lo aspetti. Ma non è detta l’ultima parola…

Di Lorenzo Capobianco

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.