“McTominay potrà non segnare a lungo, ma nei momenti chiave della partita c’è sempre! Bene anche Lang”
A “1 Football Club” è intervenuto Franco Piantanida, giornalista Mediaset, per commentare il 2-2 nel big match di San Siro fra Inter e Napoli. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.
Archiviamo il capitolo ed andiamo su Inter-Napoli. Mi dice i suoi tre top e i tre flop della partita?
“McTominay, Lang e Zielinski top, flop per Lautaro e Barella. Parto subito col primo top, Scott McTominay. Io credo sinceramente che il Napoli avesse un bisogno enorme di ritrovare un giocatore così decisivo in zona gol. Nel momento in cui sono mancati gli altri sotto porta, serviva esattamente quel tipo di centrocampista che abbiamo visto ieri sera. Negli anni abbiamo sempre lodato il centrocampo dell’Inter, Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, sorretto da un impianto di squadra che ha portato risultati. McTominay invece ha la capacità, quasi da solo, di prendersi il Napoli sulle spalle. Non solo il centrocampo, tutta la squadra. Anche sull’1-0 dell’Inter le responsabilità pendono più da Lobotka, che non può dare una palla così rischiosa. Però McTominay non perde la testa e dieci minuti dopo fa l’1-1. Quando c’è questa connessione immediata tra allenatore e giocatore, anche se non segni per qualche partita, poi nei momenti chiave vieni fuori. Meglio segnare gol decisivi come questo che farne tanti in partite più semplici. È stata un’assunzione di responsabilità impressionante. Io ribadisco, dal giorno in cui ha messo piede in Italia non avrei mai pensato diventasse un giocatore di questo livello.” Il secondo top è Lang. Quello che fa non è una robetta, entra in un momento complicatissimo della stagione del Napoli. È stato fuori, a inizio partita gli è stato preferito persino Elmas. Tutte scelte che fanno capire che forse non è il giocatore preferito di Conte. Io però dico sempre che serve tempo per entrare nelle dinamiche di una squadra come il Napoli. Ma nel momento decisivo basta una giocata. Conte gli dice: ‘Entri tu, sei Lang, ti abbiamo pagato milioni, risolvila’ e lui lo fa. Quella giocata, quell’assist, può decidere un’intera stagione. L’ultimo top è Piotr Zieliński. A Napoli lo conoscono bene. Soprattutto nel primo tempo ha fatto una partita enorme, ha giocato per tre. Ha fatto quello che Barella non ha fatto e anche qualcosa in più rispetto a Çalhanoğlu. È un giocatore diverso rispetto a quello visto a Napoli, è cresciuto, è maturato. Una prestazione davvero di altissimo livello.”
Come commenta i suoi flop della partita?
“Il primo flop è Lautaro Martínez. Non si può ridurre la sua partita solo al fatto che non abbia segnato, è vero, però resta un attaccante. Nelle ultime 28 partite contro Juventus, Napoli e Inter in campionato ha segnato solo due gol. L’Inter ha un problema di decisività nei big match e da lui tutti si aspettano qualcosa in più. Se non è decisivo lui, chi deve esserlo? L’altro è Nicolò Barella. Se ne parla poco, ma da troppo tempo non è più decisivo. È un giocatore che dovrebbe cambiare il volto della squadra con la sua energia. Quando non ce l’ha, come ieri sera, secondo me crea più problemi che soluzioni.”
