CdS Campania “TROPPO GRANDI”. Il Napoli dà luce al calcio a San siro e non finisce qui!

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Napoli al teatro

 

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Mctominay sale sulla scala

 

Chivu va due volte in vantaggio (Dimarco e Calhanoglu su rigore) ma il Napoli reagisce e pareggia

 

Espulso Conte Mkhitaryan: palo finale

Lo scozzese è dominante: la sua doppietta blocca l’Inter

 

G r ande, epica, letteraria notte da scudetto a San Siro: avrebbe potuto indirizzare il destino consacrando la fuga dell’Inter a +7 o lo scatto del Napoli a -1, e invece ha confermato che alla prima di ritorno il campionato non ha ancora un padrone assoluto. Tutte invariate o quasi, le distanze: il 2-2 di Milano e il pareggio di Firenze hanno cristallizzato il quadro, concedendo alla Roma la possibilità di accorciare e alla Juve l’agguato. A suo tempo: la copertina è tutta dell’Inter e del Napoli. Protagoniste di una partita bella, combattuta e incerta fino all’ultimo palo colpito al 93′ da Mkhitaryan e arricchita da tutto quello che ci si aspettava. Compreso un rigore per l’Inter per fallo di Rrahmani su Micki che ha fatto infuriare Conte dopo la revisione del Var come un anno fa: Antonio ha calciato un pallone di rabbia verso la Sud e scagliato una bottiglia nel vuoto e poi, dopo la segnalazione di Colombo a Doveri e l’inevitabile espulsione, ha urlato di tutto al quarto uomo faccia a faccia. «Vergognatevi», il titolo. Questa volta Calhanoglu segna, ma i suoi non perdono la bussola e trascinati da un implacabile e straordinario McTominay versione Highlander la riprendono per la seconda volta: senza Neres, Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour, il Napoli ha gridato più forte del suo allenatore che non abdicherà tanto facilmente. Squadra coraggiosa e forte, più delle difficoltà. Sempre a testa alta al cospetto di un’Inter altrettanto poderosa ma non ancora capace di piazzare un colpo contro una pari grado: non batte Napoli, Milan e Juve da 14 partite di fila. Primo pareggio in campionato e palese sindrome degli scontri diretti, un handicap. Contro gli azzurri, poi, non vince dal 3 dicembre 2023: 770 giorni ieri. Decisivi i cambi, dunque bravi gli allenatori: Mkhitaryan ha preso palo e rigore, Lang ha ispirato il pareggio di McT. E pensare che figura in bilico sul mercato. Menzione anche per Hojlund: unico centravanti del Napoli contro i quattro assi schierati dall’Inter, sì, ma che indomito cavallo di razza.  Fonte: CdS

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