Il Parma espugna il Via del Mare e si prende tre punti pesantissimi al termine di una partita folle, ribaltata più dagli episodi che dal gioco. Finisce 2-1 per i ducali, in una sfida che il Lecce aveva cominciato nel migliore dei modi ma che gli è poi scivolata di mano.
L’avvio è tutto giallorosso: dopo appena un minuto Stulic sorprende la difesa emiliana e firma l’1-0 che infiamma lo stadio. Il Lecce gioca con coraggio, pressa alto e per lunghi tratti tiene in difficoltà il Parma, che fatica a trovare ritmo e spazi nella metà campo avversaria. La partita però resta in bilico e basta un episodio per cambiarne l’inerzia.
L’episodio arriva al 57’, quando Banda si fa espellere lasciando i suoi in dieci. Da lì in poi il Parma prende campo, alza il baricentro e inizia a spingere con continuità. La pressione viene premiata al 64’, quando un cross velenoso provoca l’autogol di Gabriel, che nel tentativo di anticipare l’attaccante beffa il proprio portiere per l’1-1.
Il Lecce accusa il colpo e otto minuti più tardi arriva la beffa completa: Mateo Pellegrino sfrutta una disattenzione della retroguardia salentina e con un tocco preciso firma il 2-1 che ribalta definitivamente il match. I padroni di casa provano a reagire con orgoglio, ma l’inferiorità numerica pesa e le energie vengono meno.
Nel recupero arriva anche l’espulsione di Gaspar al 93’, a certificare una giornata nerissima per il Lecce. Il Parma gestisce senza affanni gli ultimi istanti e porta a casa una vittoria che vale oro, ottenuta con carattere e cinismo. Per i salentini resta l’amaro in bocca: una partita iniziata in sogno e finita in incubo, tra errori, cartellini rossi e un risultato che pesa sulla classifica.
