“È una supersfida che sarebbe “da tripla”. Ma, considerando il modo in cui Inter e Napoli ci arrivano, credo che i nerazzurri siano leggermente favoriti. Giocano in casa, stanno attraversando un ottimo momento di forma sia fisica sia psicologica, sono in testa alla classifica e, in teoria, possono pure permettersi di gestire la partita. Inoltre, il Napoli ha perso un giocatore chiave come Neres, determinante grazie a tecnica e imprevedibilità. Non so quale mossa abbia in mente Conte per sostituirlo, di certo però l’assenza pesa. Nel Napoli mi aspetto una prestazione importante di McTominay, che considero uno dei migliori centrocampisti europei. E, ovviamente, attenzione a Hojlund, con i suoi movimenti su tutto l’arco offensivo. E poi Lautaro: in giro ce ne sono pochi di attaccanti come lui”.
L’opinione di Capello:
“Vedo l’Inter favorita, arriva da un momento favorevole, ma il Napoli di Conte riesce a emergere nei momenti di grande importanza e difficoltà: il tecnico sa tenere sulla corda i giocatori e farli rendere al massimo senza paura, con personalità e con grande capacità tattica. Chivu, invece, sta provando a trovare una soluzione per gli scontri diretti ma, a differenza dei rivali, ha la possibilità di cambiare i giocatori e tenere sempre alto il livello, cosa che al Napoli manca per i troppi infortuni. Anzi, senza Neres ha perso pure chi poteva dare uno spunto in più, un po’ di imprevedibilità. Anche se vorrei vedere un giocatore generoso come Hojlund contro i difensori interisti: non ha la qualità di Lautaro, ma si batte su ogni pallone. Attenzione anche ai calci piazzati, una partita così si può risolvere in questa maniera perché entrambe le squadre hanno ottimi calciatori: Calha, Dimarco, Politano, Elmas…”.
L’idea dell’ex Ct Prandelli:
“Non c’è una favorita, è una sfida da 50 e 50. Inter e Napoli sono gestite dai rispettivi allenatori in modi diversi, ma con lo stesso obiettivo: vincere. Conte entra nell’anima dei giocatori; Chivu sta facendo bene ma possiede ulteriori margini di crescita. Non è mai banale e in partita ha letture da allenatore, non da gestore. Chi riuscirà a vincere i duelli in mezzo al campo sposterà l’andamento della gara. Hojlund può essere l’uomo chiave del Napoli: fa reparto, riparte e segna. Rispetto a Bergamo, il bomber danese è migliorato nella difesa della palla: fa salire i compagni con i tempi giusti. L’Inter? Ultimamente la manovra è più veloce, Chivu è riuscito a “togliere” un tocco. Zielinski è in forma e calcia bene con entrambi i piedi, magari troverà il gol dell’ex con una conclusione dal limite”.
