3000 giorni fa. Risale al 2017, precisamente al 30 aprile, con rete di Callejon, l’ultima vittoria del Napoli a San Siro contro l’Inter. Il big match mette di fronte due attaccanti come Lautaro ed Hojlund e due tecnici come Chivu e Conte. Due squadre che hanno cambiato un po’ il proprio modo di essere, con i padroni di casa più verticali rispetto al passato e gli azzurri con più riaggressione e meno lanci lunghi. Sulla partita, La Gazzetta dello Sport scrive: “Come al solito, tutti sulle spalle di Lautaro, bomber del campionato (10 gol, 4 in Champions) che però non ha nel Napoli il suo bersaglio preferito: 4 reti nei primi 7 incroci, poi solo un assist negli ultimi 8. Intriga il duello a distanza con Hojlund, ma anche quello Chivu-Conte, al di là delle punture dialettiche. Entrambi hanno cambiato le rispettive squadre. Inter meno palleggiante: i passaggi sono crollati in un anno da 18.477 a 8.325. E più diretta: gli attacchi verticali sono saliti da 29 a 51. Il Napoli, al contrario, ora cerca più il dominio. I lanci lunghi che piacevano a Lukaku sono scesi da 880 a 336. Più possesso (da 54 a 58%) e più aggressione: i tiri da palla recuperata alta sono saliti da 16 a 43. È un Inter-Napoli tutto nuovo. E speriamo che alla fine non si parli dell’arbitro.”
