Napoli, le parole di Pasquale Salvione – Cds

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online.

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Di seguito, un estratto dell’intervist:

Neres è ancora in dubbio per domani: a livello percentuale che possibilità darebbe di vederlo in campo domani sera?

Neres al 50% sarà in campo contro l’Inter, la decisione spetta a lui in base al fastidio che prova alla caviglia. Dipende molto da lui, da che fastidio avverte e da come si sente nei movimenti. È difficile fare una percentuale precisa, oggi bisogna aggiornarsi dopo l’allenamento e capire le sue sensazioni. Sicuramente averlo o non averlo fa tutta la differenza del mondo, perché in questo momento Neres è il giocatore che sposta gli equilibri nel Napoli. Non dimentichiamoci che all’andata, nella partita Napoli-Inter, è stato l’uomo che ha mandato in difficoltà la difesa di Acerbi. Per Conte sarebbe una presenza o un’assenza pesantissima, quindi bisogna aspettare davvero fino all’ultimo minuto per capire se potrà scendere in campo.”

Un’eventuale sconfitta domani sera sancirebbe già l’addio degli azzurri alla corsa scudetto?

“Non credo proprio. Siamo ancora all’inizio del girone di ritorno, manca metà campionato e può succedere di tutto. Non sarebbe un discorso chiuso domani sera. Certo, sarebbe una complicazione importante, perché andare a meno sette peserebbe non poco e consentirebbe all’Inter di concentrarsi sulla Champions in maniera più chiara e netta. Sarebbe un grande vantaggio per l’Inter, ma da qui a considerare il campionato già chiuso ce ne passa.”

Dal punto di vista del calciomercato, Lorenzo Lucca è più vicino a partire o a restare?

“Per partire serve una squadra che tiri fuori i soldi ed è questo che al momento sposta tutta la trattativa. I contatti ci sono stati, sono stati diversi e numerosi, però c’è il nodo del cartellino, che ha una valutazione importante. Una valutazione intorno ai 30 milioni è più che congrua, ma serve un club disposto a fare un investimento del genere. Sappiamo che è assistito da agenti molto bravi e molto svegli nel trovare soluzioni, vediamo se arriverà un’offerta che possa accontentare il giocatore, ma soprattutto il Napoli, che si aspetta di recuperare una buona parte dell’investimento. Io credo che il giocatore abbia espresso la volontà di andare via, il Napoli è pronto ad accontentarlo, ma manca l’accordo con il club acquirente.”

Sono vere le piste che portano a Roma, ovvero Artem Dovbyk e Ferguson?

“Sì, sono due soluzioni. Bisogna però capire alcune cose, Dovbyk è fermo per un problema muscolare e va valutata la sua condizione. Inoltre bisogna capire se la Roma lascerà partire uno dei due, perché al momento non ha preso nessuno in avanti. Non penso che la Roma si privi di Ferguson senza avere già un sostituto, soprattutto dopo che si è raffreddata molto la pista Zirkzee. Dopo l’esonero di Amorim, la Roma è stata un po’ spiazzata e anche qui bisogna capire come si muoverà. Sono due idee del Napoli, ma bisogna valutare concretamente chi potrà davvero muoversi. Nella lista del Napoli c’è anche Sterling, che è un altro tipo di giocatore, è una pista che resta sullo sfondo e che potrebbe accendersi oppure restare solo un’idea. Le idee sono tante, ma per renderle concrete devono incastrarsi diversi fattori.”

Raspadori dove andrà? La Roma lo aspetta a braccia aperte?

“Oggi è atteso un vertice a Madrid con il suo entourage. Bisogna capire se Raspadori esprimerà una preferenza chiara, se vorrà andare via dall’Atletico, se accetterà la Roma o altre offerte che ha sul tavolo, tra cui anche l’interesse forte dell’Atalanta. La Roma è sicuramente in pole position, ha l’accordo con l’Atletico, ha rilanciato con il giocatore ed è pronta ad accoglierlo. Però deve decidere il ragazzo, che è rientrato ieri e oggi parlerà con il suo entourage. La decisione va ancora aspettata e non è affatto sicura.”

Raspadori al Napoli è una pista percorribile?

“Il Napoli è alla finestra. Qualora ci fosse la possibilità, io penso che si farebbe vivo. Con Raspadori il Napoli avrebbe sicuramente più chance rispetto all’anno scorso. Sappiamo che fu una sua scelta andare via e il Napoli non avrebbe mai rinunciato a lui. Bisogna capire se lui avrà voglia di tornare o meno. È un discorso che passa molto dalla giornata di oggi, se Raspadori dovesse non accettare o temporeggiare sull’offerta della Roma, che aspetta una risposta a brevissimo, potrebbero aprirsi nuovi scenari. In quel caso penso che il Napoli sia pronto a intervenire e a mettersi in gioco.”

Il discorso Mainoo è lo stesso di Zirkzee, ovvero tutto in stand-by?

“Sì, credo di sì. Anche perché le valutazioni che sta facendo il Napoli in questo momento sono diverse. Le ultime settimane hanno portato riflessioni differenti rispetto a uno o due mesi fa. Io credo che il Napoli sia orientato a prendere qualcuno nel settore offensivo, come ha detto più volte anche Manna. Mi aspetto quindi che il Napoli non intervenga a centrocampo, ma che sia concentrato su un eventuale rinforzo in attacco, soprattutto se dovesse partire Lucca.”

 

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