Maggio Fiorentino, entusiasmo alle stelle alla prova generale di Tosca
(Adnkronos) – Un’ondata di entusiasmo ha attraversato oggi pomeriggio la Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino durante la prova generale aperta ai giovani della Tosca, capolavoro di Giacomo Puccini che debutta domani, domenica 11 gennaio, alle ore 17. Quasi 500 under 30, invitati tramite la CoopFirenze, hanno preso parte a quello che si è trasformato in un autentico evento di festa e passione musicale.
L’entusiasmo in sala è stato genuino e calorosissimo, tipico dei giovani quando esprimono il loro favore, con ovazioni convinte per il soprano e il tenore. Stasera i ruoli principali sono stati interpretati dagli artisti che non saranno in scena domani: Marta Mari nel ruolo di Tosca, Luciano Ganci come Mario Cavaradossi e Claudio Sgura nel ruolo del barone Scarpia. Il pubblico giovanile ha reagito con applausi fragorosi: oltre a quelli spontanei a scena aperta dopo le arie più celebri, la chiusura dello spettacolo ha raccolto oltre otto minuti abbondanti di applausi, sommati a quelli già calorosi del primo e del secondo atto.
La produzione, firmata dalla regia di Massimo Popolizio e già applaudita nel corso dell’86esimo Festival del Maggio, torna sul palcoscenico fiorentino con le scene di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Pasquale Mari. Sul podio il maestro Michele Gamba guida l’Orchestra, il Coro del Maggio e il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio, diretti rispettivamente da Lorenzo Fratini e Sara Matteucci.
Il cast completo comprende Chiara Isotton nel ruolo di Floria Tosca, Vincenzo Costanzo e Bror Magnus Tødenes come Mario Cavaradossi e Alexey Markov come Scarpia, affiancati dagli altri interpreti dei ruoli minori. Gli artisti hanno dato vita a una performance intensa e coinvolgente, capace di trasmettere anche ai più giovani la drammaticità e l’emozione di un’opera che, dal suo debutto nel 1900 al Teatro Costanzi di Roma, continua a incantare platee di ogni età.
La prova generale di oggi ha confermato come l’opera possa avvicinare le nuove generazioni alla grande musica: entusiasmo, curiosità e applausi incessanti hanno trasformato la Sala Grande del Maggio Musicale in un ponte tra tradizione lirica e pubblico del futuro. La stagione proseguirà con altre cinque recite in programma fino al 18 gennaio, promettendo altre serate di musica e spettacolo che sapranno coinvolgere giovani e appassionati in un’esperienza unica e indimenticabile. (di Paolo Martini)
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