Governo, opposizioni ‘bocciano’ Meloni: “Nessuna risposta sui problemi del Paese”

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(Adnkronos) – La conferma della linea filo-trumpiana in politica estera, bugie e propaganda sul piano interno compreso l’attacco ai giudici, l’assenza di proposte e idee per la crescita del Paese, la rimozione dei problemi a partire dalla sanità. In estrema sintesi questo il giudizio delle opposizioni sulla conferenza stampa della premier Giorgia Meloni. La bocciatura è a 360 gradi. All’apertura dell’anno pre-elettorale, le distanze si accentuano. E anche un tema di confronto parlamentare come la legge elettorale parte in salita: in presenza di un no ‘pregiudiziale’, la premier intende andare avanti a maggioranza. “Una pistola sul tavolo”, il commento da Avs.  

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In mezzo anche la data del referendum, confermata per il 22 e 23 marzo, e che oggi sarà tra gli argomenti dell’iniziativa del fronte del No a cui partecipano i leader del centrosinistra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Insieme ma ancora lontani da un progetto comune e condiviso. “Meloni era spompa ma noi non abbiamo una risposta alternativa comune da offrire al Paese. Quei due”, ovvero Schlein e Conte, “non si parlano e invece dovremmo accelerare…”, scalpita un esponente della sinistra in Transatlantico.  

Schlein commenta la premier nel tardo pomeriggio. La segretaria del Pd batte sulle ‘dimenticanze’ di Meloni, ovvero i problemi del Paese, e sulla sua ‘incoerenza’: “In tre ore di conferenza stampa da Giorgia Meloni nemmeno una parola sulle principali preoccupazioni degli italiani: la sanità pubblica e il carovita e nemmeno sulla scuola. Prometteva di abolire le accise e invece le ha aumentate, prometteva di ridurre le tasse e invece siamo ai massimi da 10 anni. Promettevano di anticipare le pensioni e invece hanno ritardato l’età pensionabile. Davanti alla sua incoerenza toccherà a noi costruire un’Italia più giusta”.  

Conte attacca Meloni sull’assenza di proposte concrete. “Oltre due ore di conversazione, di programmi: ‘vorrò’, ‘farò’, ‘programmeremo’. Nel penultimo anno a Palazzo Chigi, Meloni oggi sembrava al discorso di insediamento. Dopo tre anni di governo, non ci ha detto nulla e non ha dato una risposta ai 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure, alle lunghe liste di attesa, la sanità non è tra le priorità indicate. Invece ha taciuto una priorità, che è quella del riarmo. Giorgetti ha anticipato che creeranno uno scostamento per prendere soldi in deficit per le armi. Su economia e sicurezza tanti impegni ma dopo tre anni ci aspettavamo qualcosa di concreto”.  

Quindi il rapporto con Trump: “Per quanto riguarda il diritto internazionale, abbiamo scoperto che il diritto internazionale è tutta questione di geopolitica. Esiste fino a un certo limite, il limite lo stabilisce Trump e noi ovviamente a seguirlo”. Nicola Fratoianni si rivolge così a Meloni: “Basta prese in giro, il governo della destra non ha fatto un bel niente per aumentare gli stipendi di chi lavora”.  

Incalza Angelo Bonelli: “Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni raccontano un’Italia che non coincide con la realtà sociale ed economica del Paese”. E per il leader di Avs è “grave anche l’ambiguità sulla politica internazionale. Meloni continua a non condannare con chiarezza le azioni di pirateria internazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dalla Groenlandia al Venezuela. Si richiama il diritto internazionale, ma lo si applica a geometria variabile”.  

Riccardo Magi parla anche della legge elettorale: “Se la retorica è quella di Atrjeu, possiamo ben dire che nella conferenza stampa di Giorgia Meloni ha vinto il nulla. Sul piano interno, l’unica notizia data è che il governo è pronto ad andare avanti a colpi di maggioranza sulla legge elettorale” su una riforma che “trasformerebbe una minoranza nel Paese in una forte maggioranza in Parlamento. Alla faccia del tanto decantato ‘popolo”’.  

Chirurgico Matteo Renzi: “Seguire la conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni permette di cogliere una semplice verità: su sicurezza e tasse la Premier è molto in difficoltà. Se il centrosinistra parla seriamente di sicurezza e tasse, Meloni perde le elezioni”.  

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