Chivu in conferenza: “Stimo Conte. Inter-Napoli indirizzerà la stagione”

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Christian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara tra tra Inter e Napoli in programma domani sera allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte dalla Gazzetta dello Sport.

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“Senza paura, senza alibi e persino senza calcoli. La parola pareggio non è contemplata dal vocabolario dell’Inter, che per la prima volta nella storia è arrivata alla fine del girone d’andata con lo “zero” alla voce segno ics (anche se in realtà manca ancora la sfida col Lecce, valida per la 14a giornata da recuperare). Cristian Chivu non cambia obiettivo per la sfida-scudetto contro il Napoli, rivendicando i meriti di un gruppo che non ha mai vinto uno scontro diretto ma è arrivata a un millimetro dal titolo virtuale di campione d’inverno. “Abbiamo quattro punti di vantaggio e vogliamo che diventino sette – spiega in conferenza ad Appiano Gentile – così come loro vorranno accorciare a meno uno. Al pareggio non penso, penso solo a lavorare al massimo per vincere la partita. Non vedo preoccupazione nei miei calciatori, anzi sento che gli ultimi risultati hanno rafforzato la loro autostima. E so che questa serata è importante perché può indirizzare la stagione. Ma il discorso delle grandi partite lascia il tempo che trova dentro al campionato, che è come una maratona. I numeri dicono che il nostro percorso ci ha portati in testa alla classifica a metà del percorso. Vogliamo ancora migliorare ma non dobbiamo perdere di vista le cose buone che abbiamo fatto”.

Nelle ultime 6 partite, tutte vinte, l’Inter ha incassato solo 2 gol. Ma è ancora più evidente la crescita di lungo periodo con sole 9 reti al passivo nelle ultime 15 giornate: “Torno sul concetto di lavoro. E’ quello che migliora la solidità della squadra. Abbiamo dato continuità alle cose in cui credevamo, con ambizione e consapevolezza. Con alti e bassi, siamo cresciuti molto. E siamo pronti per affrontare il Napoli: mi aspetto una partita che si deciderà sul filo degli episodi”. All’andata l’Inter protestò per l’arbitraggio e perse concentrazione, specie dopo l’intervallo: “Da questo punto di vista vedo una squadra più natura. Ci stiamo sforzando ad allenare anche l’ingiustizia, a non fermarci a guardare gli errori arbitrali. Tutti possono sbagliare, perché sono persone, e noi non dobbiamo interessarci di questo ma solo a fornire la migliore versione di noi stessi”.

Si è molto parlato degli scontri con Antonio Conte, che hanno provocato la doppia espulsione nel Parma-Napoli dello scorso anno. Chivu, come sempre, smorza le polemiche concentrandosi sull’aspetto tecnico-tattico: “Io ho una grande stima dell’allenatore, gli ho fatto anche i complimenti quando l’ho affrontato da calciatore. Conte ha saputo evolversi, è un vincente, ho tanto da imparare da lui essendo giovane. Ma Inter-Napoli non è un confronto tra noi, è una questione tra squadre. L’allenatore incide perché è il leader di un gruppo ma poi il calcio è soprattutto rappresentato da calciatori e tifosi”. Cosa cambia nella preparazione di una partita così delicata? “La mentalità è sempre la stessa. Per arrivare in questa situazione a giocare contro il Napoli abbiamo dovuto battere il Parma e le altre prima. Tutte le partite si affrontano seriamente, anche senza i proclami della vigilia. Non ne farò neanche adesso, dei proclami, perché preferisco che la squadra si concentri con l’approccio di sempre”.

Chivu anticipa scherzosamente che “Luis Henrique giocherà” anche perché per una volta non è assillato da dubbi di formazione: giocheranno gli undici che hanno cominciato le partite contro Atalanta e Bologna, a cavallo di Capodanno. Ma le tante partite consecutive giocate dal discusso brasiliano sono l’occasione per un ragionamento: “Nelle sedi opportune, e non in sala stampa, dico quello che penso”. Cioè, un esterno destro sarebbe gradito aspettando Dumfries che “spero di riavere a fine febbraio”. Però, a differenza di altri allenatori, lui non mette pressione alla società: “Un tecnico non deve creare problemi, semmai risolverli. Se avremo bisogno di inventare qualcosa a destra per sostituire Luis Henrique, che non potrà giocare sempre, lo faremo. Non verrò mai a lamentarmi per quello che ho o che non ho”. Anche questa, in fondo, può essere letta come una frecciata a Conte”.

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