Il Napoli ha rischiato di compromettere la partita con il Verona a causa di un approccio troppo rilassato. Nonostante le lezioni di Torino, Bologna e Udine, gli azzurri si sono fatti sorprendere da un Verona arroccato in difesa e pronto a colpire in contropiede. Il risultato: un primo tempo difficile, con un Napoli bloccato al centro, poco incisivo sulle fasce e senza il peso di Neres, unico in grado di “aprire la cassaforte” avversaria.
Un rigore controverso di Orban e la magia di Frese hanno portato il Verona sul doppio vantaggio, lasciando Conte in una situazione simile solo a quella di San Siro contro il Milan. Ma la reazione del Napoli nella ripresa è stata di grande carattere: quattro gol, due regolari e due annullati, bastano per strappare un pareggio che diventa base di ripartenza per il big match con l’Inter.
Il mese di gennaio si annuncia tra i più duri: sei partite in 17 giorni, tra campionato, coppe e impegni internazionali, con numerosi assenti e la variabile del mercato ancora aperta. Alcuni giocatori di ieri potrebbero partire, rendendo ogni scelta ancora più delicata.
In mezzo a questa emergenza, emerge l’esempio di Spinazzola, frizzante, esuberante e propositivo. La sua energia ha dato una scossa ai compagni, dimostrando come atteggiamento e concentrazione possano fare la differenza. Il Napoli non può permettersi cali di tensione: se vuole scrivere un’altra pagina di storia nel suo anno del centenario, deve dare sempre il massimo. Uscire indenne da questo gennaio di fuoco sarà la chiave per potersi divertire e lottare fino in fondo.
Fonte: Corriere dello Sport
