Ivano Trotta: “Rigori assurdi e VAR confuso, ma il Napoli può ancora recuperare”

Queste le parole dell'ex calciatore Ivano Trotta sulla sfida di ieri tra Napoli e Verona

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Juventus.

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Di seguito, un estratto dell’intervista. 

Dopo Napoli-Verona dobbiamo continuare a pensare semplicemente che gli arbitri siano scarsi o bisogna iniziare a parlare anche di disegno criminoso? 

“No, purtroppo, VAR compreso, sono scarsi. Con l’aiuto della tecnologia dovrebbe essere tutto più facile. Ti faccio una premessa: ieri ero in campo ad allenare i ragazzi, quindi sono arrivato tardi e la partita in TV non l’ho vista tutta, però ho visto chiaramente gli highlights e altro. È veramente preoccupante. Sono d’accordo con Conte quando dice che andare sotto 2-0 e recuperarla è comunque il sintomo di una squadra viva, perché non è facile: vai sotto di due gol e poteva finire così o comunque con una sconfitta. Per quanto riguarda il rigore dato su Buongiorno è qualcosa di ridicolo, perché l’ho rivisto più volte: il fallo è dell’attaccante, col gomito largo, oppure lascia andare l’azione, ma addirittura fischiare contro mi sembra assurdo. Ci sono errori che non vengono corretti e il VAR spesso non aiuta, anzi complica. Ho notato una cosa, forse sbaglio, ma quando l’arbitro viene richiamato a rivedere l’azione spesso vuole diventare protagonista. È successo anche alla Lazio, e io non sono certo un tifoso della Lazio, ma è successo più volte ed è stata spesso danneggiata. Questo non è corretto, perché la settimana di allenamento, i sacrifici delle società, sono uguali per tutti. Non c’è chi deve vincere e chi deve perdere: ci vuole capacità. Metterla sul piano dell’onestà sarebbe più semplice, ma purtroppo qui parliamo di gente che non è all’altezza della situazione. Spesso si dice di correre ai ripari, di cambiare qualcosa, ma non cambia mai nulla. Quindi, in sostanza, il mio pensiero è: Napoli, calma, non c’è nessun disegno criminoso, semplicemente gli arbitri sono scarsi e il rigore su Buongiorno lo testimonia, così come il fatto che il VAR spesso aumenti la confusione. Se fosse un disegno criminoso nei confronti del Napoli, non ci sarebbero altre società come la Lazio che sono state penalizzate da decisioni altrettanto assurde.” 

Inter-Napoli sarà determinate per lo scudetto? 

“Determinante no, importante sì. Questo turno infrasettimanale, in cui le big avevano sulla carta un compito più facile, ha visto il Napoli perdere due punti pesanti. Atalanta, Roma, Inter e Juventus hanno vinto tutte. Sono punti importanti persi, ma il Napoli in passato ha dimostrato di saperli recuperare. Quella di San Siro sarà una partita importantissima, non determinante, ma è chiaro che perdere altri punti potrebbe avere anche un impatto emotivo.” 

Domenica il Napoli potrebbe ritrovarsi a meno 7 dalla vetta… 

“Questo è uno dei campionati più belli per quanto riguarda la testa della classifica. Dopo il giro di boa e con il mercato di gennaio, chi lavora meglio farà la differenza: non significa prendere il nome più forte, ma il giocatore più congeniale. Vedo anche l’Atalanta, e l’avevo detto più volte parlando con te: l’allenatore fa la differenza. Se ci fosse stato ancora Juric, probabilmente non sarebbe nemmeno a metà classifica. Hanno preso un allenatore giovane e molto forte, che lo ha dimostrato negli anni, e ora l’Atalanta è lì. La Roma si è rafforzata, ha un gioco con Gasperini e può essere fastidiosa. La Juventus è rientrata, come avevo previsto. È un campionato bello, che dà piacere guardare. Poi ovviamente si spera sempre che il Napoli possa vincere, ma rispetto agli altri anni è molto più interessante.” 

Ieri, al netto degli errori arbitrali, il Napoli non può permettersi di regalare un tempo al Verona: con la differenza di valori a disposizione, forse avrebbe dovuto fare qualcosa in più? 

“Assolutamente sì. Gli errori arbitrali non devono nascondere l’avvio sbagliato: vai sotto di due gol e questo è sotto gli occhi di tutti. Non era il solito Napoli. Un errore arbitrale puoi anche recuperarlo, ma andare sotto due volte diventa problematico. È stata una falsa partenza. Le dirette concorrenti hanno vinto tutte, non ci sono stati scontri diretti, quindi sono due punti che pesano. Però ne sono convinto: il Napoli ha dimostrato anche quest’anno di essere in grado di recuperare questi punti.”

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