I voti azzurri del Corriere dello Sport: i migliori Spinazzola e Di Lorenzo
Il Napoli ha pareggiato la gara di ieri sera contro l’Hellas Verona, ala Maradona per la diciannovesima giornata di campionato di Serie A. Il Corriere dello Sport vota la prestazione degli azzurri:
Conte 6 – Nel finale passa al 4-2-4 e riprende per i capelli il pari dopo un primo tempo da dimenticare. La panchina – cortissima per l’occasione – di certo non aiuta.

Milinkovic-Savic 6
Il tacco di Frese è imprendibile, così come il rigore di Orban. Ci prova, ma è bravo il nigeriano ad angolare con forza.
Di Lorenzo 6,5
Si perde Frese, che gli sfugge alle spalle sul gol del vantaggio veronese ma rimedia con un pari bello e fondamentale verso Milano.
Rrahmani 5,5
Primo tempo di sbandamento come il resto dei compagni di reparto.
Buongiorno 5
Salta scomposto su Valentini e tocca con la mano il pallone che di fatto diventa lo 0-2 per il Verona.
Politano 5
Tanti strappi, soprattutto nel secondo tempo, ma al momento di crossare non trova il guizzo giusto.
Lobotka 5,5
Regia asfissiata nel primo tempo, con pochi appoggi disponibili nel secondo.
McTominay 6
Trova il gol che mancava da nove giornate. Riapre la partita, ci mette carattere per tentare una rimonta che si ferma sul 2-2.
Gutierrez 4,5
Troppo molle in marcatura, non trova mai la spinta ed è impreciso in rifinitura. Colpevole sul primo gol. Si fa sorprendere sull’asse da Niasse e Bradaric.
Spinazzola (8’ st) 6,5
Ci mette verve, accende il turbo sulla fascia sinistra, ma gli manca la precisione nei cross.
Elmas 5
Ha una palla buona per l’1-0, ma Montipò gliela toglie dal primo palo. Non aiuta in fase di copertura ed esce a metà ripresa.
Marianucci (17’ st) 6
Seconda presenza, la prima al Maradona. Qualche imprecisione, frutto dell’emozione, ma anche l’assist al bacio per il 2-2 di Di Lorenzo.
Lang 5,5
Mezzo voto in più per l’angolo, procurato e calciato, che porta all’1-2 di McTominay.
Lucca (31’ st) 5,5
Un quarto d’ora più recupero per l’arrembaggio finale, ma senza squilli.
Hojlund 5
Tanta voglia, l’immancabile carattere, ma poca lucidità nell’area del Verona. E quel tocco di mano gli toglie la gioia del gol.
Fonte: CdS
