Durante: “Il calcio italiano è in crisi. Lucca non è un fallimento, Lookman sarebbe l’ideale per Conte”

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Sabatino Durante, agente Fifa, esperto di calcio sudamericano. Di seguito, un estratto dell’intervista.

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Per lei questa limitazione al mercato del Napoli con il saldo zero è giusta?
“Più che giusta ora bisogna lavorare in questa maniera. Finito il mercato, chi deve si siede al tavolo per cambiare le regole. Insomma, diciamo che le regole ci sono e vanno rispettate, ma forse dovremmo rivederle un attimo. Il calcio italiano va analizzato più a fondo. Trenta anni fa si parlava poco di mercato, oggi è diventato il tema principale delle trasmissioni sportive. Però il nostro calcio è caduto molto, e io lo dico per primo. Bisognerebbe essere più onesti, perché diamo alla gente l’illusione di avere un calcio spettacolare. Io ti dico che vedere il calcio italiano oggi è come darsi una martellata su un ginocchio, si gioca veramente male. Poi sento discorsi inutili, come dire che non abbiamo giocatori italiani per colpa degli stranieri. Vai in Croazia, con tre milioni e mezzo di abitanti e producono talenti. Noi abbiamo milioni di uomini e non riusciamo più a produrre il prodotto calcio. Si parla sempre di mercato di gennaio, di estate, di questo e di quello, ma bisognerebbe sedersi una volta per tutte. Guardando il Marocco, quindici anni fa si sono messi attorno a un tavolo, hanno investito in strutture e oggi arrivano quarti al Mondiale, vanno bene alle Olimpiadi e vincono il Mondiale Under 20. Qui invece continuiamo con discorsi populistici e mai realistici. Queste regole creano più problemi che soluzioni, e nessuno le condivide davvero, nemmeno gli operatori di mercato.”
Lorenzo Lucca sembra essere in uscita dopo soli sei mesi. Ad oggi possiamo dire che sia stata un’esperienza fallimentare la sua a Napoli?
“Non diciamo fallimentare, diciamo che non ha fatto bene. Non ha mai avuto continuità, anche perché l’infortunio di Lukaku gli ha dato qualche possibilità in più di essere utilizzato. Questo non vuol dire che sia un giocatore scarso, è un buon giocatore, ma forse non è da titolare in una squadra come il Napoli, che ambisce ad arrivare lontano in Europa e a lottare per lo scudetto. Può essere un giocatore di rotazione o un titolare in un’altra squadra, magari come l’Udinese, o in una realtà diversa. A volte si fa il passo più lungo della gamba, e credo che lui l’abbia fatto. Ha fisicità, si muove, attacca la profondità, ma ci sono dei livelli. Ha fatto quello che poteva, ma è chiaro che non basta per certi obiettivi.”
Artem Dovbyk della Roma come possibile sostituto, secondo lei sarebbe un upgrade?
“È un giocatore che ha fatto bene, ma credo che sia di nuovo infortunato, almeno da quello che mi risulta. È strano, perché il clima di Roma non è così rigido. È un buon giocatore, ma non è riuscito a esprimersi alla Roma, sia per il tipo di calcio diverso rispetto a quello che faceva in Spagna, sia per gli infortuni. Il mercato di gennaio è complicato, chi ha un buon giocatore se lo tiene. A volte conviene pescare esuberi in campionati più forti, come la Premier League. Il Napoli lo ha fatto in passato, prendere un esubero da un campionato migliore del tuo può portarti qualcosa di positivo. Se vai a prendere un giocatore che alla Roma ha fatto così così, fai fatica a pensare che poi esploda a Napoli. Lo prendi magari per completare la rosa, ma non come grande salto di qualità.”
Da operatore di mercato, crede alla notizia che gira da qualche giorno sulla possibilità che il Napoli acquisti Ademola Lookman? E secondo lei, per il gioco di Conte, sarebbe più utile Lookman o Raspadori?
“Lookman sarebbe l’esterno ideale a cui Conte sta dando la caccia. Meglio il nigeriano rispetto al ritorno di Raspadori. Io credo che Lookman sia un giocatore straordinario. Sta facendo benissimo, anche in Coppa d’Africa, lo sto seguendo e sta giocando da Dio. È uno che ha lo strappo sulla fascia, qualità fondamentale in un calcio italiano dove si fa fatica a saltare l’uomo. Sarebbe un grande acquisto, ma non so quanto sia possibile. L’Atalanta non credo lo lasci andare facilmente, potrebbe essere solo con una formula particolare, magari un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto importante. Lookman è stato decisivo anche nel percorso europeo dell’Atalanta e ha trascinato la squadra alla vittoria dell’Europa League. Dal punto di vista economico deve essere bravo De Laurentiis a trovare la soluzione giusta. È stato molto criticato, ma negli ultimi due o tre anni è cresciuto tanto: evidentemente è una persona intelligente, perché ha imparato dai propri errori e non li ha più ripetuti.”
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