I sapori del Bel Paese sono un patrimonio: l’Italia vince a tavola
E’ cultura, è tradizione, appartenenza e identità. Caratterizza popoli e paesi, la cucina è molto di più di una tavola apparecchiata e gente che mangia, quella italiana, poi! Da pochissimo è entrata ufficialmente nel Patrimonio Culturale e immateriale dell’Umanità.
Infatti, il Comitato Intergovernativo dell’UNESCO, riunito a Nuova Delhi, ha approvato l’iscrizione della candidatura “La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bio culturale”, riconoscendo alla tradizione gastronomica del nostro Paese un valore universale che va oltre le ricette e gli ingredienti. Il dossier italiano, sostenuto da istituzioni, associazioni culturali e comunità locali, ha convinto il Comitato grazie alla capacità della cucina del Bel Paese di rappresentare un sistema culturale complesso: un insieme di sapori, pratiche quotidiane, rituali familiari e creatività diffusa che si tramandano da generazioni. Non è solo un patrimonio gastronomico, ma un modo di vivere che mette al centro la convivialità, la cura, la stagionalità e il rispetto dei territori. Il riconoscimento sottolinea come la cucina italiana sia un modello di sostenibilità, fondato sulla biodiversità agricola e sulla valorizzazione delle filiere locali.
E’ un patrimonio vivo, che nasce nelle case, nei mercati rionali, nelle botteghe artigiane, che continua a evolversi senza perdere le sue radici. La decisione dell’Unesco premia proprio questa capacità di unire tradizione e innovazione, territorio e comunità, memoria e futuro. In tutta Italia, il risultato è stato accolto con entusiasmo, dalle iniziative culturali ai programmi televisivi dedicati, fino agli eventi organizzati da ristoranti, scuole di cucina e associazioni gastronomiche. Il paese ha celebrato un traguardo che appartiene a tutti: dalle cucine domestiche ai grandi chef, dai piatti della tradizione contadina alle interpretazioni contemporanee. Il 2025 (appena concluso) segna così un passaggio simbolico: il mondo riconosce ufficialmente ciò che gli italiani vivono ogni giorno. La cucina non è solo nutrimento, ma un linguaggio comune, un patrimonio immateriale che racconta l’Italia attraverso i suoi sapori, le sue storie e la sua inesauribile creatività.
Ludovica Raja
