Napoli, ancora dubbi per lo stadio
Ancora problemi per il nuovo stadio del Napoli. La situazione non riesce a sbloccarsi e sembra di esser sempre al punto di partenza. Secondo l’edizione odierna di tuttomercatoweb.com a frenare il progetto è stata la ZES, che ha sospeso ufficialmente la conferenza dei servizi relativa al progetto di fattibilità. La comunicazione è arrivata nella giornata di ieri e, di fatto, congela l’iter.
I nodi principali non riguardano solo i parcheggi, destinati a restare sottoutilizzati per gran parte della settimana, ma soprattutto il futuro del mercato Caramanico. Dal verbale emerge che non è stata adeguatamente considerata la presenza di circa 500 aziende attive nell’area. Al momento manca un’ipotesi concreta di ricollocazione che garantisca la tutela dei lavoratori. Lo stop rappresenta una battuta d’arresto significativa per il Napoli, chiamato ora a decidere se rilanciare l’opzione Poggioreale o riaprire ad alternative come Afragola.
Sul fronte Fuorigrotta non si registrano aperture del club su investimenti allo Stadio Diego Armando Maradona. Il presidente Aurelio De Laurentiis è stato netto nelle sue posizioni. Il Comune resta disponibile al confronto e prosegue il proprio piano di riqualificazione. A garantire le risorse per un impianto moderno, con 65-70mila posti, rimozione della pista e spazi commerciali e museali, sarebbe il presidente della Regione Roberto Fico.
