Napoli: domani un’altra gara in cui Conte dovrà affidarsi alla resistenza di McTominay
Scott McTominay come un highlander nel mezzo dell’emergenza. L’unica mezzala vera rimasta ad Antonio Conte, l’unico che non può tirare il fiato in un reparto falcidiato dagli infortuni. A Lisbona è rimasto dentro fino alla fine, 97 minuti senza un cambio, nonostante non fosse al meglio e nonostante nelle ultime settimane non si sia praticamente mai fermato. È il simbolo di una squadra che sta tenendo insieme i pezzi, spesso stringendo i denti più del dovuto.
E domani si gioca ancora. Udine, poi la semifinale di Supercoppa contro il Milan in Arabia Saudita, magari – spera il Napoli – anche la finale. Poi di nuovo il campionato: Cremonese per chiudere il 2025 e Lazio per inaugurare il 2026. Tutto lontano dal Maradona, dove il Napoli tornerà soltanto il 7 gennaio contro il Verona.
Al Bluenergy Stadium sarà dunque un’altra trasferta, un’altra gara in cui Conte dovrà affidarsi alla resistenza di McTominay. L’idea di farlo riposare non è impraticabile: è impossibile. E finché l’emergenza non finirà, Conte potrà soltanto sperare che Scott continui a reggere l’urto.
fonte cds
