ESCLUSIVA – Bruno Marra: “L’arrivo di Maradona rappresentò il riscatto per tutta Napoli! Scudetto? Quando la squadra sarà al completo…”

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Bruno Marra, giornalista e scrittore, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni de ilnapolionline.com a margine della presentazione del suo libro “Padre, figlio e spirito azzurro“.


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Bruno, come nasce l’idea di realizzare questo libro?  

Questo è un libro che segue la mia prima pubblicazione, ‘BruNapoli’, un affresco sulla napoletanità, un libro antologico ovvero di racconti legati allo sport, alla cultura ed alla filosofia pur con delle testimonianze che avevano una dignità propria, autonoma. ‘Padre, figlio e spirito azzurro’ invece è un romanzo più organico che è comunque legato alla napoletanità: ambientato dagli anni Ottanta ai giorni nostri, racconta la storia di una famiglia in cui c’è uno sviluppo quotidiano ed umano alla luce della passione azzurra: è una crescita, una specie di formazione emotiva che coinvolge sia me attraverso una forte connotazione autobiografica che tutti gli altri componenti della mia famiglia. E’ anche un ritratto generazionale: negli anni Ottanta c’era una Napoli diversa che, nonostante le indigenze sociali ed economiche post colera e terremoto, vede arrivare questo raggio di luce rappresentato da Maradona. Proprio grazie a questa nuova inattesa possibilità di riscatto cresce questa famiglia, nella quale se ne identificano tante altre della nostra terra in quell’epoca“.

Tu hai parlato di passione azzurra: qual è uno dei momenti legati alla storia del Napoli che hanno suscitato in te maggiori emozioni nel racconto di questo libro? C’è una gara del passato che ami ricordare ancora oggi?

Ci sono due episodi in questo libro che tratto particolarmente sotto il profilo tecnico, in maniera isolata da quello umano, aventi entrambi a che fare con la Juventus. Il primo si riferisce alla vittoria sui bianconeri del 3 novembre 1985 con lo storico gol di Maradona su punizione, mentre il secondo – analizzato con adeguata dovizia di particolari in un capitolo che si chiama ‘Le Idi di marzo’ – è invece legato alla straordinaria rimonta degli azzurri nel match di ritorno dei quarti di finale di Coppa UEFA, il 3-0 del 15 marzo 1989, quando fu ribaltato il risultato dell’andata. Quella fu una partita che lasciò il segno a Napoli perché entrò a pieno titolo nella storia: se da un lato ci diede la soddisfazione di battere la Juventus con una rimonta clamorosa, dall’altro aprì le porte alla vittoria della competizione qualche mese dopo, unico alloro europeo della nostra storia“.

Hai parlato di Napoli-Juventus e proprio domenica sera gli azzurri affronteranno i bianconeri in questa partita che vedrà il ritorno di Luciano Spalletti a Napoli da avversario. Sensazioni in merito?

Intanto spero che questo libro possa essere benaugurante e che lo spirito azzurro si manifesti domenica sul Maradona, in una gara sempre difficile che potrebbe decidersi attraverso singoli episodi. Purtroppo il Napoli ha molte assenze però credo ci siano le possibilità di fare un’ottima prestazione. Sono sicuro che Spalletti riceverà una buona accoglienza e, col tempo, darà qualcosa in più alla Juve. Il Napoli, al di là delle assenze, potrà farsi valere anche perché la squadra nelle ultime settimane si è ricompattata, ha una grande forza anche psicologica oltre che tecnica. Assisteremo ad un bello spettacolo“.

Un’ultima considerazione sempre a proposito degli azzurri: dove può arrivare questo Napoli?

Se il Napoli riesce a tenere bene in questi due mesi con il rientro di tutti gli infortunati potrà lottare per lo scudetto, ma ritengo cruciale il mese di dicembre per restare nelle alte sfere nonostante le diverse assenze. Quello che stiamo vivendo è un campionato molto equilibrato in cui non esiste la squadra che domina: quest’equilibrio può trascinarsi anche fino alla fine della stagione“.

 

Intervista a cura di Riccardo Cerino

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