Torino-Napoli, Meret in vantaggio, Gilmour in regia: probabili formazioni

: Hojlund e Neres per l'assalto a Simeone

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Non è stata una settimana facile per Conte. Non lo è mai per un allenatore quando c’è di mezzo una sosta per le nazionali con tante assenze, tanti viaggi, poche certezze e qualche incognita sui rientri. Ma l’allenatore azzurro ha riabbracciato tutti da un po’, ha qualche buona notizia – Buongiorno e Politano ci saranno oggi, in panchina e in vista della trasferta in casa del Psv – e soprattutto vuole cambiare il corso delle cose contro Baroni che un anno fa prima gli ha tolto punti e poi lo ha aiutato verso lo scudetto.Il classico ballottaggio in porta ha visto Meret più avanti di Milinkovic-Savic nelle ultime ore. Il serbo ha avuto la “fortuna” di poter restare a lavoro a Castel Volturno rinunciando (ancora una volta) alla nazionale. Un caso dettato dalla sua schiena, che però si è immediatamente ripresa. Perché l’aria di Napoli fa anche questo.

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Ma anche Meret non si è stancato troppo: Gattuso lo ha lasciato in tribuna per l’Estonia e in panchina per Israele. Ora Alex, come sottolinea Il Mattino, vuole riprendersi la porta almeno del club. Marianucci troverà spazio da oggi fino al giorno di Lecce-Napoli, perché servirà l’aiuto di tutti, ma Beukema-Jesus restano ancora i favori in attesa degli altri due centrali. Nessun dubbio in mezzo al campo: sarà Gilmour a prendere il posto di Lobotka infortunato. Conte non ha abituato mai a stravolgimenti e anche ieri è stato chiaro: non ci saranno calciatori adattati. Le gerarchie vengono rispettate. AnguissaDe Bruyne e soprattutto McTominay vogliono lasciare il segno. In avanti qualche dubbio pure c’è stato: perché Hojlund vive un magic moment incredibile ma anche Lucca scalpita e sa che a Torino può lasciare il segno per caratteristiche sue e degli avversari.

Il danese si terrà il posto, comunque, difficilmente andrà fuori anche nelle sfide di cartello con Psv e Inter. C’è Neres in vantaggio per sostituire Politano: il brasiliano, soprattutto negli ultimi due giorni di allenamento, ha spinto sull’acceleratore per convincere tutti della bontà della scelta. Il brasiliano fa spalla a spalla con Elmas, più staccato Lang che vorrebbe vivere ore da protagonista in Olanda contro il Psv, da dove è arrivato. Ma si deciderà tra 48 ore.Servirà questo in campo a Torino. Anche per Scott McTominay, che dopo il gol in nazionale stasera tenterà di ritrovare quello in azzurro.

Ha cambiato status, ha spiegato anche Conte, ora è l’osservato speciale. Ma i numeri dicono che Scott c’è: alle prestazioni, ora, dovranno anche seguire le giocate decisive. A Torino ci era riuscito un anno fa: il granata gli ha sempre portato bene nel primo anno a Napoli. Quello vincente e condiviso con Gio Simeone, l’attaccante da qualche mese passato alla concorrenza. Uno che ha lasciato il segno anche senza essere mai il titolare fisso.

Oggi saranno avversari, ma il Cholito mica ha dimenticato il suo recente passato. «Nel viaggio di cinque ore da Napoli Torino ho pianto in treno per quattro ore e mezza». Ha ricordato ieri in una emozionante intervista a Dazn l’argentino. In granata è partito bene, ma serve di più per lo sgambetto al suo posto del cuore: «Conte è bravissimo, ma anche un matto. Ricordo che ci fece allenare con la grandine che ci pioveva in testa. Non voleva sentire ragioni». Il Cholito potrà fare coppia con Che Adams, uno che con McTominay ha condiviso lo spogliatoio della Scozia fino a pochi giorni fa. Baroni deve cambiare marcia e può optare stasera per il 3-5-2 che rinforza il centrocampo e prova a arginare la forza dei campioni d’Italia in carica.

 

 

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