Sei giornate di campionato, due gare Champions. Si può già parlare di primo mini-bilancio, visto che si è giunti alla seconda sosta per le nazionali. Scrive il CdS: “Napoli primo in campionato con la Roma, 15 punti collezionati con 5 vittorie in sei partite. E con 3 punti in due giornate di Champions, sconfitta contro il City e vittoria con lo Sporting Lisbona. In Serie A, invece, l’unica caduta è stata a San Siro con il Milan, nel giorno della più grande emergenza difensiva affrontata finora correndo tra le vie di un calendario pieno di impegni. E qui comincia la narrazione di uno dei risultati più confortanti di inizio stagione: il Napoli non ha lasciato punti dopo l’impegno europeo, una tassa pagata molto spesso dalle squadre impegnate nelle coppe, e anzi ha ottenuto due vittorie su due dopo la trasferta a Manchester e il bis con lo Sporting: con il Pisa la prima e il Genoa la seconda. Funziona la gestione del doppio impegno, funziona anche il turnover di Conte: sempre misurato, due o al massimo tre cambi, come anche i correttivi a partita in corso e la metamorfosi tattica. Lo ha dimostrato l’ultima notte di calcio e brividi contro la squadra di Vieira, nettamente inferiore per qualità e abbondanza seppur gagliarda: a firmare la rimonta dallo 0-1 al 2-1 ci ha pensato il Napoli dei Fab Four. Ispirato dal re dei Fab: De Bruyne. E pensare che qualcuno, soprattutto dopo Milano, lo aveva definito zavorra o problema.”
