Il nuovo corso del Napoli parte con il piede giusto e con un protagonista inatteso (ma forse neanche troppo): Rasmus Hojlund. Alla sua prima apparizione in azzurro, il centravanti danese ha subito lasciato il segno, siglando una rete da attaccante puro nella vittoria per 3-1 sul campo della Fiorentina.
Schierato da titolare a sorpresa da Antonio Conte, il classe 2003 ha impiegato poco più di un quarto d’ora per zittire qualsiasi dubbio. Movimento da manuale, finta secca e conclusione precisa: un gol che racchiude intelligenza tattica, forza fisica e freddezza.
Ma Hojlund non è solo finalizzazione. È stato punto di riferimento offensivo per tutta la partita, capace di tenere palla, fare a sportellate con i difensori e dare profondità alla manovra. Un’arma preziosa per il tecnico salentino, che dopo l’addio a Lukaku sembra aver trovato un’alternativa di altissimo profilo.
«Segnare subito è stato importante. Ma pensiamo già alla prossima. La stagione è lunga e vogliamo fare bene anche in Champions», ha detto il danese dopo il triplice fischio. Parole mature, da leader silenzioso.
Fonte: Il Mattino
