Calori: “Scudetto? Il Napoli viaggia a vele spiegate ma sarebbe normale se arrivassero momenti difficili”

Ecco le parole dell'ex allenatore della Lazio Primavera sulla corsa scudetto e tanto altro

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Calori, ex allenatore della Lazio Primavera ed ex difensore dell’Udinese.

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Ecco le sue parole:

Negli ultimi anni la Coppa Italia sembra essere diventata un obiettivo importante anche per i grandi club…

“Sì, è cambiata. Portare a casa un trofeo come la Coppa Italia rappresenta prestigio, e tutte le società ambiscono a vincerla. In passato forse veniva snobbata, ma oggi è un obiettivo per tutti, dai club di vertice a quelli meno blasonati. Inoltre, la Coppa permette di tenere viva l’intera rosa, un aspetto fondamentale per dare spazio a tutti i giocatori e mantenerli motivati.”

Conte ha dichiarato che farà turnover, mentre Baroni non si è sbilanciato. Cosa si aspetta?

“Sono due modi diversi di gestire la rosa. Antonio Conte tende a costruire un nucleo stabile di giocatori su cui fa affidamento, mentre Baroni sembra optare per una maggiore rotazione. Tuttavia, per i calciatori che giocano meno, queste partite rappresentano un’opportunità fondamentale per dimostrare il proprio valore e dare segnali positivi al mister.”

Possiamo definire più avvincente il campionato, quest’anno?

“Quest’anno ci sono molte variabili. La Roma, ad esempio, sta vivendo un momento complicato, con poca continuità e un’identità di squadra ancora da trovare. Mi dispiacerebbe vederla in questa situazione a lungo. La Juventus, invece, ha trovato solidità difensiva, ma manca ancora di una chiara organizzazione nella fase offensiva. Ogni squadra attraversa momenti difficili, ma è importante lavorare per ritrovare equilibrio e risultati. Il Napoli viaggia a vele spiegate ma sarebbe normale se arrivassero momenti difficili, succede a tutte le squadre. Tuttavia, Antonio Conte ha dimostrato di essere un allenatore capace di ottenere risultati immediati. Criticarlo sarebbe ingiusto, considerando il lavoro che ha fatto finora. Certo, i momenti complicati arriveranno, ma sono fiducioso che saprà gestirli con esperienza.”

Possiamo definire Alessandro Buongiorno il miglior difensore italiano del momento? 

Buongiorno è sicuramente uno dei migliori difensori italiani, soprattutto per come interpreta il ruolo. È forte fisicamente, veloce e bravo nella marcatura. Rispetto ad altri, come Bastoni, che è più un costruttore di gioco, Buongiorno eccelle nella difesa pura. Direi che oggi è il miglior difensore puro in Italia.”

Conte spesso parla di progetti a lungo termine e cicli. Quanto è importante per un allenatore come lui avere una rosa ampia e costruire nel tempo? 

“È fondamentale. Conte è un grande comunicatore e un tecnico che prepara sempre con cura le basi per il futuro. Quando parla, lancia messaggi chiari anche alla società, evidenziando l’importanza di investire per migliorare e ampliare la rosa. È un allenatore che costruisce cicli vincenti, ma ciò richiede tempo e una collaborazione stretta con il club.”

Si aspettava questa esplosione di Mateo Retegui? È merito di Gasperini? 

“Sì, Gasperini ha avuto un ruolo chiave. È un allenatore che riesce a rigenerare i giocatori e a tirar fuori il meglio da loro. Retegui aveva già delle qualità, ma il gioco di Gasperini lo mette nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio. Lo stesso vale per Scamacca e tanti altri. Gasperini ha portato l’Atalanta a livelli straordinari, facendo sognare una città e creando un modello di calcio che molte squadre vorrebbero replicare.”

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