Esclusiva-“El Pampa” Sosa e Luigi Caffarelli: “Il ricordo di Diego è quotidiano. Quest’anno sarà una lotta a tre, spero al più presto di poter allenare”

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Nel giorno del 64esimo compleanno di Diego Armando Maradona, si è svolto al Maschio Angioino, l’evento di beneficenza “La Mano De D10s”. Tra i tantissimi ospiti erano presenti anche Roberto “El Pampa” Sosa, storico attaccante del Napoli, opinionista, amico di Diego e Luigi Caffarelli, ex compagno di squadra di Diego. Il nostro inviato Emanuele Arinelli ha avuto l’onore di poterlo intervistare. Le sue parole:

Sosa:

Siamo qui col “Pampa” Sosa alla cerimonia “La Mano de D10s” di beneficenza al Maschio Angioino. Pampa le chiedo subito un pensiero sulla cerimonia che si è appena svolta.

“Bene, è molto molto emozionante in questo posto meraviglioso, per ricordare Diego non ci poteva essere un posto migliore, quindi molte emozioni, molti ricordi, veramente complimenti a Stefano Ceci che ha organizzato questo evento”.

 

 

Ci può dire un suo ricordo su Diego?

“E’ quotidiano, non c’è bisogno di andare nel tempo perché ricordarlo ogni giorno penso che sia il minimo per tutti, non solo per gli ex calciatori, ma per tutti quelli che hanno sognato di diventare come lui”.

 

 

Passiamo all’attualità, il Napoli sta stupendo quest’anno tutti quanti dopo la brutta stagione dell’anno scorso. Dove può arrivare il Napoli a fine anno?

 

“Sarà una lotta a tre tra Inter, Juventus e Napoli.  Dove arriverà non lo so, se continua così credo che potrebbe arrivare una bella sorpresa, però siamo all’inizio, godiamoci questo momento e come dice Conte si guarda partita dopo partita”.

 

 

Ultima domanda e la lascio andare, lei ora è allenatore di calcio e le voglio chiedere quindi i suoi progetti futuri, dove la vedremo?

In questo momento in televisione faccio l’opinionista e quindi speriamo al più presto magari di poter allenare, ma sempre molto tranquillo”.

 

Luigi Caffarelli:

Siamo qui con Luigi Caffarelli all’evento “La Mano dei Dios” per celebrare Diego. Luigi, le chiedo subito due parole sull’evento, perché lei è qui e in che modo è stato invitato da Stefano Ceci?

 

“E’ stato un invito di Stefano Ceci, lui è uno dei fautori di questa cosa in occasione del compleanno di Diego, lui è sempre vigile in questi eventi e ha tenuto opportuno di invitarmi come in altre occasioni ha fatto.

Siccome io ho fatto parte con Diego al primo scudetto e ho giocato anche due anni prima, sono stato tre anni con lui, mi ha fatto piacere questo invito per partecipare sempre a qualcosa che ricorda il nostro grande campione”.

 

Un suo ricordo su Diego?

“Beh, io ho giocato tre anni con lui, ho tante situazioni importanti che ho vissuto con lui come un po’ tutti i miei compagni di squadra, diciamo che ci sono state due o tre situazioni dove lui è stato un assist man e ho fatto qualche gol per merito suo, ci siamo abbracciati davanti allo stadio con 80.000 persone e quindi quegli abbracci rimangono ancora nel mio cuore”.

 

A cura di Emanuele Arinelli

 

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