Serie B – Al 94′ cambia la capolista: Bennacer fa gioire Andreazzoli!

Il talentino scuola Arsenal pareggia i conti all'ultimo respiro, mentre il Frosinone perde col Perugia!

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Sabato 24 febbraio ore 15:00

Factory della Comunicazione

Ascoli-Cesena              2-1 Mogos (A) 25′, Fedele (C) 41′, Clemenza (A) 51′

Avellino-Novara         2-1 Gavazzi (A) 35′ 76′, Calderoni (N) 59′

Carpi-Entella               0-0

Cittadella-Empoli       1-1 Kuoame (C) 37′, Bennacer (E) 94′

Foggia-Brescia             1-2 Nicastro (F) 37′, Torregrossa (B) 68′, Caracciolo (B) rig. 75′

Frosinone-Perugia     1-3 Soddimo (F) 9′, Cerri (P) 14′, Mustaccio (P) 74′, Buonaiuto (P) 94′

Pescara-Cremonese   0-0

Pro Vercelli-Palermo 0-0

Ternana-Bari                 1-2 Henderson (B) 3′, Defendi (T) 11′, Marrone (B) 18′

 

Ascoli-Cesena. I marchigiani al Del Duca cercano la vittoria per alimentare le speranze salvezza, i romagnoli invece hanno la concreta possibilità di uscire dalla zona play-out e non intendono sprecarla con l’ex Cacia alla caccia del 135° goal in B che sarebbe record della categoria al pari di Stefan Schwoch. I padroni di casa sin dai primi minuti provano a mettere pressione agli ospiti ma per il momento la difesa cesenate regge l’urto, al 9′ Cacia ci prova di testa ma la punta di casa manca il bersaglio. Col passare dei minuti il Cesena prova a innescare le punte ma la retroguardia di casa non concede spazi, il predominio ascolano da i suoi frutti con la rete di Mogos che da due passi batte Fulignati per il vantaggio bianconero al 25′, passano pochi secondo e Clemenza calcia al volo ma Fulignati con la mano di richiamo concede un corner. Ora i padroni di casa attaccano con maggiore convinzione e al 32′ Mogos sfiora la doppietta di testa con Fulignati in volo palstico blocca la sfera, al 41′ Di Noia crossa in area e Fedele di testa pareggia i conti sul primo palo. Nel finale di tempo nessuna della due squadre riesce a passare in vantaggio così si va a riposo sull’1-1. Nel secondo tempo è sempre l’Ascoli che fa la partita mentre il Cesena riparte con Jallow in velocità, al 51′ Clemenza riporta avanti i marchigiani con un sinistro sul primo palo dopo uno slalom fantastico in area. Al 61′ Fedele riceve il secondo giallo per un fallo su Gigliotti col Cesena che ora dovrà giocare in inferiorità numerica, il Cesena prova a reagire nonostante l’uomo in meno ma nel finale Jallow calcia a botta sicura mancando la porta di un soffio con l’attaccante ospite con le mani tra i capelli per la disperazione. Nel finale non succede altro così l’Ascoli porta a casa una vittoria che da respiro in classifica.

Avellino-Novara. Gli irpini hanno solo due lunghezze sulla zona play-out e al Partenio cercano la vittoria grazia alla spinta dei propri tifosi, gli ospiti però con 3 punti sulla zona play-out non intendono cedere il passo ai campani e anzi cercheranno lo sgambetto. Gli irpini prova ad attaccare sin da subito ma la prima occasione è del Novara con Puscas che dal limite manca di poco la porta, il primo brivido arriva al 15′ con Gavazzi che dal limite col destro centra in pieno il palo a botta sicura. Al 21′ Sansone ci prova direttamente su punizione ma Lezzerini respinge in volo, col passare dei minuti il Novara prende in mano le redini dl match mentre gli avellinesi ripartono negli spazi e al 26′ capitan D’Angelo di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Gavazzi sfiora il palo. Al 35′ si sblocca il match con un siluro di Gavazzi dalla distanza che s’insacca alle spalle di Montipò, al 39′ Dickmann serve Chiosa che di testa manca la porta a portiere battuto. Nel finale di tempo non arriva il pareggio piemontese così le squadre si dirigono verso gli spogliatoi sul punteggio di 1-0 per l’Avellino. Nei secondi 45 minuti Calderoni calcia col sinistro da fuori area al volo con Lezzerini inchiodato sulla linea a guardare la palla entrare in rete, i ragazzi di Novellino ora attaccano con grande convinzione e al 76′ Gavazzi segna un goal bellissimo con un destro a giro sul secondo palo che batte Montipò facendo esplodere il Partenio. All’82’ Calderoni sfiora la doppietta con un destro a giro sul secondo palo che esce per una questione di centimetri alla sinistra di Lezzerini, nel finale non arriva il pareggio novarese così Novellino torna alla vittoria.

Carpi-Entella. I romagnoli hanno un solo punto di ritardo sulla zona play-off e al Cabassi proveranno ad avere ragione di un’Entella trasformata rispetto al girone d’andata, gli ospiti però che vengono da un ottimo momento cercano i punti necessari per conquistare una salvezza insperata fino a 2 mesi fa. Sono i liguri che provano a gestire il possesso sin da subito ma la sfida è molto tattica con pochi spazi a disposizione per entrambe le formazioni, la prima occasione del match arriva al 9′ col goal annullato a Poli che sblocca il match ma era in netto fuorigioco. Col passare dei minuti il Cari prova a far valere il fattore campo alzando il proprio baricentro ma al 23′ Acampora sfiora il vantaggio ligure con un tiro da fuori area fuori di pochissimo, ora sono gli ospiti che mettono pressione alla difesa di casa con Aliji ma la retroguardia di casa si salva allontanando la minaccia. Al 40′ Mbakogu direttamente su punizione impegna Iacobucci che in volo d’angelo respinge la sfera, nel finale di tempo nessuna delle due squadre riesce a sbloccare il punteggio così al duplice fischio del direttore di gara il punteggio è di 0-0. Nella ripresa il Carpi prova ad accelerare ma l’Entella resta sempre molto ordinato, si vedono poche occasioni ma la gara è molto intensa con entrambe le formazioni alla ricerca del goal partita. Al 57′ De Luca ci prova da fuori senza però riuscire a centrare il bersaglio, al 68′ Mbakogu colpisce di testa sugli sviluppi di un angolo ma anche l’attaccante di casa non riesce ad inquadrare la porta. I ritmi calano a vista d’occhio con entrambe le squadre che sembrano volersi accontentare del pareggio, nel finale non succede altro così si va negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Cittadella-Empoli. I veneti al Tombolato vogliono continuare a sognare la Serie A per avvicinare le prime della classe, la capolista però vuole mettere pressione al Frosinone impegnato alla Stirpe contro il Perugia di Di Carmine & Co cercando la mini fuga. Partono subito in attacco i veneti con i ragazzi di Andreazzoli costretti per il momento a difendere e ripartire, al 7′ però Caputo dopo uno scambio con Zajc cerca il destro sul primo palo sfiorando il palo. Al 13′ Chiaretti ci prova da fuori ma il tiro del calciatore del Citta difetta in precisione da ottima posizione, i ritmi non sono altissimi ma al 21′ Gabriel salva sulla linea di porta un tiro a botta sicura di Schenetti dall’interno dell’area. Sono sempre i veneti a lasciarsi preferire dal punto di vista del gioco mentre l’Empoli gioca di rimessa, al 30′ Donnarumma batte Paleari a seguito di un cross del solito Pasqual ma il direttore di gara annulla tutto per una posizione di fuorigioco della punta empolese. Al 37′ arriva il meritato vantaggio veneto con Kuoame che da due passi dopo la respinta di Gabriel sul tiro di Luca Vido segna a porta vuota, al 43′ Ciccio Caputo sfiora il pareggio di testa col pallone che si termina a lato di poco su uno dei soliti passaggi illuminanti di Manuel Pasqual. Nel finale di tempo non arriva il pareggio empolese così il Citta conclude la prima frazione avanti nel punteggio. Nella seconda frazione i ragazzi di Andreazzoli sembrano essere entrati in campo con un altro piglio ma il Citta è sempre pericoloso quando attacca, al 52′ Caputo segna di mano sul cross di Pasqual ricevendo giustamente il cartellino giallo. Al 55′ i veneti mancano il goal con Vido che da due passi viene murato da un difensore avversario guadagnando solo un angolo, al 65′ Zajc si libera al tiro da fuori area e col sinistro colpisce il palo a portiere battuto. Al 77′ Nonkovic di testa cerca il pareggio ma Paleari in tuffo salva i suoi con un grande intervento, all’83’ Caputo ci prova di testa ma anche questa volta il portiere di casa nega la gioia del goal al capocannoniere del torneo. All’85’ Arrighini si divora il 2-0 con un sinistro debole tra le braccia di Gabriel, nel recupero Schenetti a seguito di un contropiede cerca il pallonetto su Gabriel ma il giocatore del Citta manca il bersaglio. Al 94′ Bennacer pareggia i conti con un sinistro a giro bellissimo dopo uno slalom eccezionale in area quando contemporaneamente il Perugia chiude la sfida dello Stirpe in favore degli umbri, arriva il triplice fischio dell’arbitro con l’Empoli capolista in solitaria vista la sconfitta del Frosinone in casa.

Foggia-Brescia. I rossoneri sono in uno stato di grazia e allo Zaccheria vogliono continuare a scalare posizioni spinti dai propri tifosi, le rondinelle dopo la vittoria nel turno precedente contro la Ternana di Ferruccio Mariani hanno solo la vittoria come risultato utile per non rischiare la Serie C. In avvio regna l’equilibrio con entrambe le squadre ben messe in campo con continue interruzioni da parte dell’arbitro, non succede molto con entrambe le squadre maggiormente preoccupate di non subire goal. Gli attaccanti di casa faticano a trovare spazi e al 23′ Nicastro cerca la porta col mancino mancando il bersaglio, al 30′ Mazzeo ci prova di testa ma anche l’altro attaccante rossonero non riesce ad essere incisivo. La prima vera occasione arriva 5 minuti più tardi con Nicastro che cerca il sinistro a giro di pochissimo a lato, al 37′ Nicastro sblocca l’incontro con un tocco da due passi dopo il colpo di testa dall’interno dell’area piccola di Mazzeo. Dopo il goal subito il Brescia cerca la reazione e al 47′ Caracciolo di testa sfiora il goal con Guarna che ci mette una pezza , termina la prima frazione col Foggia avanti grazie a Nicastro. Nella ripresa il Foggia spreca tutto con Zambelli che a seguito di un contropiede imbastito da Mazzeo calcia malissimo solo in area, al 61′ Caracciolo ci prova direttamente su calcio di punizione col pallone di poco alto dopo una deviazione della barriera. Sugli sviluppi del corner Endj sfiora il palo col destro, le rondinelle attaccano a testa bassa alla ricerca del goal e al 68′ Ernesto Torregrossa in spaccata sul primo palo pareggia i conti sul cross di Spalek. Al 74′ l’arbitro assegna un rigore in favore del Brescia per fallo di Agnelli su Torregrossa ma dal replay si vede l’attaccante ospite accentuare notevolmente la caduta senza essere stato toccato, prende la rincorsa l’Airone Caracciolo che di potenza porta avanti le rondinelle, ora i ragazzi di Boscaglia cercano il colpo del KO ma nel finale non succede altro così il Brescia può festeggiare la vittoria.

Frosinone-Perugia. I ciociari cercano la vittoria per continuare a guardare tutti dall’alto verso il basso con la speranza che ascoltando la radiolina il Cittadella faccia lo scherzetto all’Empoli di Andreazzoli, gli umbri con 6 punti sulla zona play-out cercano punti per non doversi guardare le spalle da qui alla fine della stagione nonostante l’avversario sia sulla carta proibitivo. I ciociari mantengono il possesso della sfera sin dall’inizio alla ricerca del goal e al 6′ Maiello sfiora il vantaggio per il Frosinone con un destro a giro di pochissimo a lato, passano 2 minuti e Leali compie un autentico miracolo sul tentativo di Ariaudo da 0 metri sugli sviluppi di un piazzato calciato da Ciano. Al 9′ però arriva il vantaggio ciociaro con Soddimo che dopo aver ricevuto da Daniel Ciofani batte Leali dopo la deviazione di Volta, continua il dominio frusinate con Soddimo che costringe Leali all’ennesima parata sulla linea di porta. Al 14′ Cerri riceve palla in area e incrocia col destro battendo Vigorito per l’1-1, al 17′ gli umbri sfiorano il vantaggio con Bandinelli che dopo essersi accentrato in area incrocia con destro ma Vigorito salva i ciociari respingendo la sfera. Al 20′ Ciano direttamente su punizione impegna leali che in tuffo salva il Perugia, la gara è bellissima e ricca di emozioni e al 22′ Ciano calcia a botta sicura dall’interno dell’area ma Leali vola sotto l’incrocio e respinge. Al 30′ Soddimo cerca la doppietta con un sinistro a giro che dopo la deviazione di Leali si schianta sul palo, si gioca quasi a una porta sola ma al 40′ Soddimo riceve il cartellino rosso per un calcio da terra su Colombatto lasciando i ciociari in 10 uomini. Nel finale non succede altro così si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Nella ripresa il Perugia sfiora il vantaggio con Cerri che col volo col destro costringe Vigorito a un intervento straordinario in tuffo, entrambe le squadre non intendono rallentare ma i ciociari adesso rischiano maggiormente in virtù dell’uomo in meno. Al 74′ Mustaccio chiude l’uno-due con Cerri e incrocia col sinistro battendo Vigorito per il vantaggio umbro, all’87’ Dionisi calcia a botta sicura ma Colombatto si oppone col petto per fare da scudo. I ciociari attaccano a testa bassa alla ricerca del pareggio ma il Perugia prova a tenere palla per far passare i secondi e al 94′ Buonaiuto cala il tris con un destro terrificante che batte Vigorito, arriva il triplice fischio dell’arbitro ma anche il goal dell’Empoli contro il Cittadella che fa perdere il primato ai ciociari.

Pescara-Cremonese. I pescaresi nonostante la stagione difficile sono a 2 punti dalla zona play-off e all’Adriatico cercano la vittoria per alimentare i sogni promozione, i ragazzi di Tesser invece dopo la sconfitta di misura subita in casa contro il Bari cercano riscatto in Abruzzo. I ragazzi di Zeman fanno girare palla con la Cremonese che resta ordinata n campo per poi ripartire negli spazi, la prima occasione del match arriva al 13′ con Castrovilli che solo in area colpisce malissimo la sfera lisciandola per fortuna del Pescara. Col passare dei minuti i ragazzi di Tesser attaccano con maggiore incisività ma Piccolo al 21′ manca la porta guadagnando solo angolo, al 30′ Piccolo direttamente su punizione manca la porta col mancino di un soffio. Al 42′ Capone ha sul mancino la palla-goal migliore del match ma Ujkani ferma l’attaccante di casa compiendo un intervento prodigioso, arriva il duplice fischio del direttore di gara con le squadre inchiodate ancora sullo 0-0. Nella seconda frazione i pescaresi non riescono ad alzare il proprio baricentro mentre gli ospiti cercano il pertugio giusto, i ragazzi di Tesser cercano il vantaggio con un’azione avvolgente che porta al tiro Scappini ma l’attaccante ospite manca il bersaglio al 55′. Al 65′ il Pescara sfiora il vantaggio con Brugman che a botta sicura colpisce il palo dopo l’ennesimo ottimo intervento di Ujkani, all’85’ Fiorillo para in due tempi un tiro di Cavion dall’interno dell’area. Nel finale nessuna delle due squadre riesce a sbloccare il punteggio così la gara dell’Adriatico termina 0-0.

Pro Vercelli-Palermo. I piemontesi al Piola cercano la difficile impresa contro i rosanero per provare ad uscire dal pantano della zona retrocessione, i siciliani però non possono perdere terreno con Frosinone ed Empoli per non favorire la rimonta delle dirette concorrenti per la Serie A. In avvio i palermitani gestiscono subito la sfera ma i piemontesi concedono poco, il predominio siciliano non produce palle-goal ma costringe la Pro ad indietreggiare. Coronado ci prova al 11′ con un tiro dal limite ma la conclusione dell’ex Trapani si spegne sul fondo, i piemontesi spinti dal pubblico provano a reagire ma sono sempre i rosanero che amministrano la sfera con entrambi i portieri inoperosi per la prima mezz’ora i gioco dove non si registra neanche una palla-goal. Continua ad attaccare il Palermo non alza mai il ritmo facilitando la difesa di casa, nel finale di tempo le emozioni continuano a latitare così si va a riposo sullo 0-0. Nei secondi 45 minuti non cambia il copione del match con i rosanero in possesso palla mentre i padroni di casa ripartono in contropiede, al 53′ Trajkovski ci prova in spaccata in area col pallone a lato. Al 63′ Moreo di testa sfiora il goal con un colpo di testa alto di un soffio per la prima vera occasione degna di nota dell’incontro, passano 5 minuti e Moreo ancora da fuori ci prova ma il tiro del giocatore ospite manca la porta col Palermo che in questa fase sta attaccando con maggiore pericolosità. Al 73′ la Pro prova a colpire negli spazi ma Reginaldo non riesce ad andare in goal, nel finale continua il forcing siciliano ma neanche nel finale arriva il goal rosanero così il match si chiude sullo 0-0.

Ternana-Bari. Gli umbri al Liberati dopo la sconfitta subita contro il Brescia al Rigamonti nel turno precedente cercano riscatto in casa col neo allenatore Gigi De Canio, i galletti però hanno la concreta possibilità di avvicinare le prime e dopo la vittoria esterna contro la Cremonese cercano altri 3 punti. I pugliesi si affacciano in avanti sin da subito mentre i rossoverdi ripartono in velocità, al 3′ Henderson riceve palla sui 25 metri e arrivato al limite batte Plizzari sul primo palo con un rasoterra molto preciso. Dopo il goal subito gli umbri provano a reagire e all’11’ l’ex Defendi pareggia i conti con un preciso colpo di testa dal centro dell’area di rigore, la gara è molto vivace con continui capovolgimenti di fronte. Al 24′ Montalto ci prova di testa ma il tiro della punta di casa manca il bersaglio, al 34′ Kozak si avventa su un pallone vagante in area e calcia di prima intenzione senza però riuscire a riportare avanti i galletti. Nel finale di tempo nessuna delle due squadre riesce a passare in vantaggio così i 22 in campo si dirigono verso il tunnel degli spogliatoi sull’1-1. Nella ripresa Anderson sfiora il goal con un tiro di esterno destro che termina sull’esterno della rete al 52′, la gara è aperta a qualsiasi risultato con continue azioni da una parte e dall’altra. Col passare dei minuti i ragazzi di Grosso provano a prendere le redini del match ma la Ternana riparte in velocità e al 58′ Tremolada cerca un sinistro a giro strepitoso che sfiora l’incrocio di un soffio, passano 5 minuti e Marrone di testa sugli sviluppi di un corner sblocca il match. Al 74′ Galano di testa cerca il palo lungo ma il fantasista del Bari manca di poco la porta, continua il forcing pugliese ma al triplice fischio dell’arbitro i ragazzi di Grosso possono festeggiare comunque la vittoria.

 

Classifica

Empoli 50-Frosinone 49-Palermo 44-Bari 44-Cittadella 42-Venezia 40-Spezia 39-Cremonese 38-Parma 38-Perugia 37-Carpi 37-Pescara 36-Foggia 34-Brescia 33-Avellino 33-Novara 31-Salernitana 31-Virtus Entella 29-Cesena 28-Pro Vercelli 27-Ascoli 26-Ternana 22

A cura di Emilio Quintieri

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