Pistocchi: “Campionato riaperto? Può perderlo solamente la Juventus…”

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Stamane durante Si Gonfia La Rete, in onda su Radio CRC è intervenuto Maurizio Pistocchi di Mediaset. Ecco quanto riportato da ilnapolionline.com:

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“Callejón è maturato tantissimo e che ogni partita migliora sempre di più. Anno dopo anno lavora tantissimo per aumentare le proprie capacità di gioco. Ha grande voglia e passione e l’allenamento è cruciale. Sabato sera mi aspetto una partita tosta. L’unica squadra ad affrontare a viso aperto contro il Napoli è stata la Fiorentina. Il Milan non credo andrà a giocare sullo stesso piano degli azzurri, perché sa di essere inferiore. Credo che stringeranno gli spazi offensivi del Napoli per poi andare ad attaccare con le ripartenze. Contro il Toro hanno rischiato una sconfitta fragorosa, sbandando clamorosamente in difesa. Donnarumma è un grandissimo portiere, ma Ljajic ha calciato un rigore indegno. E’ stato un Milan a due facce, imbarazzante nel primo tempo, superbo nel secondo.

Le difficoltà avute con il Pescara sono quelle che trova chiunque contro una squadra chiusa. Mertens gioca benissimo, ma fa un po’ di difetto per peso, quindi contro le difese chiuse fai un po’ di difficoltà. Il Napoli spessa sembra un pugile che lavora l’avversario fino al K.O.. Il Pescara si è difeso bene, ma se non attacchi mai fai fatica a vincere. 

Campionato riaperto? Il campionato lo può perdere solamente la Juventus. La partita di Firenze ha mostrato che la Juve può vincere contro tutti solo se gioca con una mentalità offensiva. Se invece la imposta diversamente, può rischiare di perderla. I bianconeri ha dei giocatori fortissimi, ma non hanno un’identità definita e nonostante ciò, sono primi in classifica. Hanno potenzialmente una grandissima squadra, ma devono trovare un po’ la quadratura del cerchio. La vecchia guardia vuole giocare com’è abituata a fare e Allegri è molto indeciso sul da farsi. Il 3-5-2 non è più fatto come ai tempi di Conte, non è più un meccanismo perfetto. Sono cambiati i centrocampisti e si sono persi gli automatismi. Allegri non lavora sulla ripetitività, ma più sulla tecnica individuale. Essendo uno sport collettivo, la periodizzazione tattica è cruciale. Se invece isoli i lavori in allenamento, crei poca amalgama tra i giocatori”.  

 

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