ESCLUSIVA – D. Di Julio: “Da Simone Inzaghi a Maurizio Sarri, quando il duro lavoro paga”

Dino Di Julio: "La gavetta e il duro lavoro paga sempre"

ESCLUSIVA – D. Di Julio: “Da Simone Inzaghi a Maurizio Sarri, quando il duro lavoro paga”

L’inizio di stagione della serie A ha confermato che ci sarà molto equilibrio al vertice e per le posizioni in campo europeo. Inter, Juventus e Napoli hanno confermato il loro potenziale in campo e a suon di gol. Domani due sfide su tutte, Juventus-Fiorentima e Lazio-Napoli, qui già si può tracciare una linea sul campionato in corso. Ilnapolionline.com ha intervistato l’ex responsabile del settore giovanile della Lazio e tecnico del Fondi Cusano Dino Di Julio sul big-match dello stadio Olimpico e sul momento dei vivai.

Quali sono i tuoi progetti futuri? “Io non sono più l’allenatore delle giovanili del Fondi Unicusano. Come tu ben sai la Ternana ha acquisito il titolo dell’Unicusano e quindi molte persone del vecchio club sono passati in Umbria. Ho avuto richieste da diverse società ma al momento mi sono preso un anno sabatico prima di prendere la scelta definitiva”.

Il Napoli Primavera, ha iniziato bene la stagione in campionato, anche se sconfitto di misura dal Chievo e in Youth League. Gioco e tanto pressing dei ragazzi di Saurini. Te lo aspettavi? “Giampaolo lo conosco molto bene, è un amico oltre che un tecnico serio e preparato. Le sue squadre esprimono sempre un calcio piacevole, in più ha ormai assimilato anche i dettami della prima squadra. Come hai detto te, buon inizio di stagione e sono felice del successo in campo europeo. Sono convinto che anche se il girone del campionato Primavera 1  non è dei più semplici il Napoli saprà farsi valere e rispettare al tempo stesso”.

In questo inizio di stagione si sono messi in luce diversi giovani promettenti come Pellegri classe 2001, come Cutrone del ’99. E’ arrivato il momento anche di questi ragazzi? “Lo posso dire, era anche ora di vederli all’opera. Io credo che il calcio italiano deve avere il coraggio di lanciare in prima squadra questi calciatori dal grande talento. Sono tutti dal futuro promettente, non dimentichiamo anche Donnarumma, anche se al terzo anno al Milan, è un classe ’99 ed ha già dimostrato di avere un ottimo potenziale. Sono convinto che ci sono ancora tanti giocatori giovani di valore, basta solo scoprirli e lanciarli in prima squadra”.

In panchina stiamo vedendo diversi allenatori che vengono dai settori giovanili e stanno dimostrando di cavarsela anche in prima squadra. Il duro lavoro paga. “Assolutamente sì. Chi fa la gavetta, dimostra quanto vale e i risultati alla fine vengono. Simone Inzaghi aveva già dimostrato già con il settore giovanile di avere la stoffa, ora in prima squadra si è confermato. Semplici alla Spal sta facendo un ottimo lavoro, senza dimenticare Pippo Inzaghi al Venezia, ancora imbattuto in serie B. A Napoli avete Sarri che dopo anni di duro lavoro sta facendo grandi cose a Napoli. Non viene dal settore giovanile, ma sempre di gavetta si tratta”.

Parlavi di Simone Inzaghi e la Lazio. Lui sta mandando in campo molti ragazzi del vivaio. Tu che hai lavorato all’interno del club, ti aspettavi questa loro esplosione? “Simone avendo allenato i vari Strakosha, Palombi, Crecco e Murgia, sa perfettamente quanto loro possono dare anche in prima squadra. Sono ragazzi che hanno un ottimo potenziale e alcuni di questi vedi il portiere albanese e il centrocampista Murgia sono già stati decisivi tra campionato ed Europa League. Lotito ha fatto un ottimo lavoro con il vivaio biancoceleste e i risultati con i tempo gli ha dato ragione”.

Domani sera si giocherà allo stadio Olimpico il big-match Lazio-Napoli. Come si può sviluppare la gara tra le due compagini? “Ho visto la sfida della Lazio a Genova e mi ha dato l’impressione di una squadra solida e che è cresciuta sul piano del gioco come si è  visto nelle altre sfide. Il Napoli è una macchina da gol, non solo per il 6-0 al Benevento, ma costruisce davvero tanto e le punte anche se leggere sono davvero letali per gli avversari. E’ una sfida che mi godrò da casa, sarà davvero uno spettacolo per chi la guarderà, io se mi dovessi sbilanciare, dico che al momento gli azzurri allenati da Sarri hanno un leggero vantaggio nei confronti della compagine di Simone Inzaghi. Prevedo comunque una gara incerta e che vinca il migliore”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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Alessandro Sacco

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