ESCLUSIVA – T. Crudeli: “Sarri? Vi svelo il motivo del no del Milan. Per il dopo Ventura ho un mio candidato”

All'interno l'intervista al giornalista di 7gold

ESCLUSIVA – T. Crudeli: “Sarri? Vi svelo il motivo del no del Milan. Per il dopo Ventura ho un mio candidato”

ESCLUSIVA – T. Crudeli: “Sarri? Vi svelo il motivo del no del Milan. Per il dopo Ventura ho un mio candidato”

Dopo la clamorosa eliminazione dal mondiale da parte dell’Italia, si torna a parlare di campionato e di una lotta al vertice davvero avvincente. Sabato si gioca Napoli-Milan e gli azzurri vogliono riprendere il discorso con i tre punti contro i rossoneri di Montella. Ilnapolionline.com ha intervistato il giornalista di 7gold Tiziano Crudeli sulla sfida del San Paolo e sul futuro della nazionale italiana.

Siamo reduci dalla clamorosa eliminazione dell’Italia dal mondiale. Secondo lei questa incredibile esclusione ha un colpevole o più responsabili? “A mio avviso sono tutti colpevoli, siamo arrivati a questa clamorosa esclusione il colpevole è certamente l’allenatore ma anche i calciatori hanno le loro responsabilità. Senza dimenticare che la Federazione ha le sue responsabilità. Dobbiamo prendere atto di questo fallimento, ridimensionano completamente il nostro calcio e accettare il tutto senza rimpianti. Se avessero giocato i vari tizio, caio o sempronio, probabilmente avremmo vinto. Sul piano dell’impegno non c’è nulla da dire, la squadra ieri ha dato il massimo, ha tirato in porta ben 27 volte, sfiorando la rete del vantaggio, un rigore per parte. Purtroppo alla fine conta il risultato, zero gol fatti contro la Svezia e quindi  i problemi nel nostro calcio sono anche strutturali oltre che tecnici”.

Prima della doppia sfida con la Svezia, si è detto che il calo dell’Italia è dato dalla sconfitta in Spagna. Anche lei la pensa in questa maniera? “Probabilmente può essere una logica conseguenza che il crollo dell’Italia sia dovuto a quella sconfitta in Spagna. In quella sfida ci siamo resi conto dei limiti evidenti del nostro calcio contro avversari di prima fascia. Probabilmente l’aspetto psicologico ha influito sul rendimento dei calciatori stessi, però sono dei seri professionisti e a questi livelli non dovrebbe accadere. I giocatori devono saper dire la loro sul campo e saper rivaleggiare con qualsiasi tipo di avversario”.

Domani probabilmente si sapranno novità sul futuro c.t. dell’Italia. Qual è per lei un nome spendibile per rifondare il nostro movimento? “Il mio favorito numero uno è un tecnico che non mi è molto simpatico, ma lo reputo davvero preparato è certamente Antonio Conte. L’attuale mister del Chelsea ha già dimostrato di essere una persona preparata, però ho dei grossi dubbi. Temo che un Conte, Ancelotti stesso dicano di sì al progetto Italia, poi è chiaro che nel calcio tutto può accadere e uno dei due accetti la panchina azzurra. Senza dimenticare che per prendere un Conte devi dargli un ingaggio stratosferico e non credo che la nostra Federazione possa fare uno sforzo di questo genere”.

Passando a Napoli-Milan, gara che si disputerà sabato sera al San Paolo, da tifoso rossonero qual’è il ricordo più bello di quelle sfide e uno che vorrebbe dimenticare? “Io per come vivo il momento, sono più legato al presente piuttosto che al passato. Per cercare di controbattere i colleghi di fede interista o juventina, tiro spesso il discorso delle 7 Champions League vinte dal Milan, però ormai sono ricordi molto lontani. Il presente purtroppo ci dice che la squadra rossonera non vale il Napoli attuale, gli azzurri sono decisamente più forti. Lo dico non solo perché comandano il campionato, ma hanno una squadra davvero competitiva e rispetto a noi giocano decisamente meglio. Non mi lascio forviare  dal pareggio di Verona contro il Chievo, sono gare che lasciano il tempo che trova. Il Napoli gioca un ottimo calcio, segna tanti gol ed ha trovato un assetto tattico importante, perciò sulla carta non sarà affatto facile per il Milan. E’ chiaro che tifoso rossonero mi auguro da parte dei ragazzi di Montella ci possa essere un’ottima prestazione”.

Prima che Sarri diventasse l’allenatore del Napoli, si era parlato di una possibile destinazione al Milan. Ce la può confermare questa voce di mercato? “Io reputo Sarri uno dei migliori allenatori che ci sono sulla piazza. Lui ha saputo dare un gioco alla squadra, ha valorizzato la rosa di calciatori che ora sono davvero molto ambiti. Non è per piangeria o parlo con voi, ma sono da sempre un estimatore del vostro allenatore e di un Napoli che gioca un calcio eccezionale. Lo confermo Sarri è stato vicino al Milan però paradossalmente è stato bocciato per il look all’ex presidente dei rossoneri Silvio Berlusconi. Lui da sempre ha giudicato le persone attraverso lo stile, e le faccio un esempio. Io ho i baffi, Berlusconi non ha mai voluto persone all’interno del consiglio di amministrazione con i baffi, perciò l’attuale tecnico del Napoli è stato bocciato per il suo modo di presentarsi e non per le sue doti che come stiamo vedendo sono tante”.

Le volevo chiedere di Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli sta facendo un ottimo lavoro. Cosa invidia in maniera particolare del patron degli azzurri? “Gli invidio senza ombra di dubbio la sua disponibilità finanziaria, ha intorno persone di fiducia,  che stanno facendo un ottimo lavoro e gli acquisti fatti sono davvero validi. Lo staff all’interno del club sono persone molto preparate ed un tecnico in gamba. Dovessi trovare il classico pelo nell’uovo nei confronti di De Laurentiis è la poca diplomazia. Spesso dice quello che pensa e in un mondo non semplice come il calcio dovrebbe esserlo un po’ di più non solo nei confronti della federazione ma anche verso il tecnico e i calciatori spesso, per il resto nulla da dire”

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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Alessandro Sacco

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