ESCLUSIVA – C. Forcinella (port. Agsm Verona): “Manca un tassello al club per essere sempre più competitivo. Obiettivi? Penso alle fasi finali, poi si vedrà”

All'interno le parole del portiere dell'Agsm Verona

ESCLUSIVA – C. Forcinella (port. Agsm Verona): “Manca un tassello al club per essere sempre più competitivo. Obiettivi? Penso alle fasi finali, poi si vedrà”

Il campionato di serie A femminile è terminato dopo sabato ma si comincia già a guardare al futuro non solo a livello di club ma anche nel contesto nazionale. E’ il caso del giovanissimo portiere dell’Agsm Verona Camilla Forcinella che ha assaporato la prima squadra ed è pronta a giocarsi le sue carte nelle fasi finali. Ilnapolionline.com l’ha intervistata sulla stagione del club scaligero e sui suoi obiettivi futuri.

Il tuo ruolo è quello di portiere, qual è il tuo idolo nell’ambito maschile e in quello femminile? “Il mio ruolo è quello del portiere, un ruolo abbastanza delicato posso dire, tutti lo giudicano senza sapere davvero che ruolo sia o cosa ne comprende. Il mio idolo fin da piccola nell’ambito maschile è Gianluigi Buffon invece nel femminile avevo molta stima per Hope Solo, andando avanti mi sto concentrando a diventare come Stèphanie Ohrström”.

Analizzando la stagione dell’Agsm Verona, dopo un inizio non semplice, alla fine siete arrivate terze. Si può considerare un’annata positiva? “E’ stato un anno difficile per noi dell’Agsm Verona, ma posso dire che in qualsiasi situazione siamo riusciti a gestirci al meglio anche con mille altri motivi, ma ci siamo rialzati sempre più forti di prima. Alla lunga abbiamo acquisito quella continuità e penso che ci siamo meritati il terzo posto”.

Da quest’anno sei entrata a far parte della prima squadra. Quali sono le prime sensazioni dopo questa prima stagione? “Sono molto grata di essere stata inserita nella rosa della prima squadra quest’anno che mi stanno facendo crescere. È sempre un onore tornare a indossare la maglia azzurra e portarla sempre a testa alta. Nonostante tutto penso di aver svolto una buona stagione quest’anno, ma ho ancora da crescere tanto e dovrò lavorare sodo. Sicuramente potevo fare o dare di più in questa stagione su questo non ci sono dubbi”.

In questi anni ci sono stati dei miglioramenti per quanto riguarda le squadre nazionali. Secondo te a cosa è dovuto? “Ho notato una crescita davvero elevata negli ultimi anni a proposito della nazionale Italiana femminile, sta ottenendo ottimi risultati anche partendo delle rose. Spero che con il tempo possiamo migliorarci ancora per diventare professioniste e per misurarci definitivamente al meglio con le altre nazionali. Penso anche  al fatto che molte giovani giochino in prima squadra possa aver portato ad una qualità maggiore nelle rispettive nazionali e i risultati cominciano a venire”.

Pur essendo ancora molto giovane, cominci a vivere dal vivo le gesta del movimento femminile. Noti anche qui dei miglioramenti e non solo dal punto di vista tecnico?  “Rispetto agli anni passati  il movimento del calcio femminile in Italia è cresciuto notevolmente, ad esempio grazie alla creazione delle under 12 associate alle squadre professionistiche maschili o grazie anche al lavoro svolte da altre società Ad esempio Sassuolo, Empoli e Fiorentina che avendo associato fin da subito dalla prima squadra il così chiamato “professionismo” hanno raggiunto notevoli risultati, trattasi promozione in serie A per Sassuolo e Empoli e la vittoria con 8 mila persone al Franchi per la Fiorentina. Essendo giovane mi auguro di poter partecipare e vivere a pieno questo movimento in grande crescita”.

Infine obiettivi tuoi personali con l’Agsm Verona e dove può arrivare il prossimo anno la compagine scaligera? L’ Agsm Verona ha delle buone aspettative nel futuro, ma se venisse comprato definitivamente dell’Hellas Verona potrebbe fare un successone. Come altre società affiliate a società maschili che stanno crescendo sempre di più avendo ottimi risultati. Per ora mi sto focalizzando solamente alle fasi nazionali che inizieranno a breve. Sono ancora giovane ho ancora tanto tempo davanti a me e non so cosa succederà nel mio futuro. Si vedrà che prospettive verranno dopo le fasi nazionali, io so solo che amo giocare a calcio e continuerò a farlo ovunque andrò”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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Alessandro Sacco

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