ESCLUSIVA – A. Bolide: “Antonella Leardi chiama, i napoletani rispondono”

Il 15 dicembre lo spettacolo "Ma che ce ne fott"

ESCLUSIVA – A. Bolide: “Antonella Leardi chiama, i napoletani rispondono”

ESCLUSIVA – A. Bolide: “Antonella Leardi chiama, i napoletani rispondono”

Questa mattina al Teatro Sannazaro, si è svolta la presentazione dello spettacolo “Ma che ce ne fott” che si terrà il 15 Dicembre alle ore 21,00. Evento che il cui ricavato andrà alla fondazione “Ciro Vive” per commemorare il giovane tifoso morto prima di Napoli-Fiorentina, prima della finale di Coppa Italia del 2014. Erano presenti gli autori dello spettacoli Alessandro Bolide e Antonio Riscetti gli attori Enrico Durazzo e Luca Bruno, la signora Antonella Leardi e Karima Nocera che fa parte dell’Associazione diabete junior infantile. Ilnapolionline.com ha intervistato Alessandro Bolide sull’evento del 15 dicembre.

 

Ma che ce ne fott da tormentone allo spettacolo che ci sarà il 15 dicembre al “Teatro Sannazaro”. Come nasce l’idea di renderlo un evento teatrale? “Nasce dal fatto di aver conosciuto la mamma coraggio, la signora Antonella Leardi. Di solito si dice la fortuna di averla vista, ma nel suo caso una vera tragedia vista la morte di suo figlio Ciro Esposito. Senza contare il fatto che siamo da anni all’interno della fondazione “Ciro Vive”. Una donna incredibile che va negli ospizi, va a trovare i bambini e con la sua semplicità li fa sorridere, passando delle ore nel sociale. Io e Antonio Riscetti siamo gli autori dello spettacolo “Ma che ce ne fott revolution ”, il nostro intento e vivere al meglio questa giornata per capire le difficoltà che hanno le istituzioni su diverse tematiche che riguardano il sociale in un momento storico del nostro paese che non è dei migliori. L’obiettivo di questa giornata è quello di coinvolgere gli amici di Ciro che sono anche i nostri, compreso Antonio Riscetti. Torniamo assieme a recitare dopo tanto tempo, senza dimenticare la custodia storica di “Ma che ce ne fott” Enrico Durazzo e che dopo tanto tempo ci siamo incontrati per una serie di situazioni extra. C’è anche Luca Bruno il vincitore del premio Charlot, senza dimenticare Tueff i famosi rapper che faranno una canzone in omaggio a Giancarlo Siani. Ci saranno anche degli scultori Ferrigno e le voci di dentro, faranno una sorpresa che non possiamo svelare alla signora Leardi. Gaetano Gaudiero, ci sarà anche Raffaele Auriemma, un altro amico di Ciro Esposito. Altri artisti come Alessandro Di Napoli e Michela Conte che balleranno durante lo spettacolo. Il vero miracolo di questa giornata sono le 30 e passa associazioni, hanno creduto nel progetto e in due giorni si è fatto il sold-out per lo spettacolo del 15 Dicembre, quasi 450 biglietti staccati. Di solito la beneficienza si fa in silenzio, ma in questo caso restare muti può annientare la solidarietà e allora dopo quasi vent’anni ho deciso di dare luce a quella piccola percentuale di napoletani che sono croce e delizia. Ad esempio se il Napoli avesse battuto la Juventus ci avrebbero elogiati, invece è andata male e hanno detto che siamo stati una schifezza, siamo bipolari anche da questo punto di vista. Qualcuno ha messo in dubbio le intenzioni di questa mamma coraggio, sperperasse sulla vita del figlio ed ho deciso di dare il mio contributo. Tra un anno partirà l’associazione “Ce ne fotte”, io sono uno dei testimonial insieme ad attori ma anche a personaggi e amici storici. Senza dimenticare anche dei video virali fatti da personaggi del mondo del calcio: Toldo, Zanetti, capitan Francesco Montervino, Paolo e Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara. Personaggi della televisione come: Biagio Izzo, Gigi e Ross, fondazioni varie e chi più ne ha più ne metta, insomma un lavoro davvero importante ma fatto con il cuore. Dispiace che molte persone oggi non siano venute, avevano delle priorità forse snobbando che oggi era giusto  esserci per uno scopo davvero di primaria importanza. Il calcio Napoli e la Giunta comunale ci sono stati vicini all’inizio per la Fondazione, c’è una grande rete e ci auguriamo che si possa trovare il modo per aiutare la nostra città”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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Alessandro Sacco

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