Calcio in Pillole: rubrica di U. Garofalo – Voglia di diventare grandi

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Una vittoria, un pareggio e due sconfitte, questo è il bottino delle quattro sfide stagionali del Napoli contro la Juventus. Risultati sulla carta non positivi, vista l’eliminazione dalla Coppa Italia e le 10 lunghezze che separano gli azzurri dal primo posto. Il campo, però, ha dato indicazioni ben diverse: allo Juventus Stadium le partite sono state giocate alla pari e perse solamente per quel pizzico di timore reverenziale che ancora i partenopei nutrono nei confronti della Vecchia Signora. Al San Paolo, invece, l’undici di Sarri ha costretto gli avversari a rintanarsi nella propria area di rigore, pur senza riuscire a raccogliere quanto meritato. Gli almanacchi, dopotutto, raccontano ben poco delle varie stagioni: vengono messi in evidenza i trofei, vero, ma non le emozioni (che costituiscono il fulcro dello sport) ed il percorso di crescita intrapreso da un club. Il Napoli, non va dimenticato, ha affrontato alcune delle gare più importanti della propria storia con una delle squadre più giovani a livello europeo: i giocatori nati dal ’91 in poi titolari al Bernabeu, ad esempio, erano 6 su 11 (Hysaj, Koulibaly, Ghoulam, Diawara, Zielinski ed Insigne). Pur con la partenza del suo bomber principe, quella azzurra continua ad essere la squadra più prolifica d’Italia e quella con maggiori margini di miglioramento. Come sottolineato dallo stesso Sarri, però, portare il motore dal 90% al 100% rappresenta la sfida più ardua. Per entrare definitivamente nell’olimpo del calcio, ADL dovrà essere bravo a blindare i propri gioielli ed aumentare gli introiti di un club che fattura ancora meno della metà rispetto alla regina d’Italia.

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Calcio in Pillole, rubrica a cura di Umberto Garofalo
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